E’ solo un caso che il virus abbia scelto, per la sua diffusione in Europa la pianura padana e, di tutte le regioni padane, la più inquinata? Forse non del tutto. A spiegare a #Byoblu24 l’eventuale correlazione fra l’inquinamento e le patologie di tipo infettivo e il cosiddetto fattore di “predisposizione ambientale” è Loretta Bolgan, dottoressa di ricerca in scienze farmaceutiche. A intervenire è anche il fisico e bioingegnere Antonietta Gatti che ha analizzato l’impatto delle polveri sull’uomo.
☰☰✈Geoingegneria Clandestina con annesse Scie chimiche Chemtrail, una verità mistificata dalla mafia mercenaria di Stato.☰☰✈
Visualizzazione post con etichetta Inquinamento atmosferico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Inquinamento atmosferico. Mostra tutti i post
INQUINAMENTO ATMOSFERICO, IL CONVITATO DI PIETRA DI CUI NESSUNO PARLA - Loretta Bolgan
E’ solo un caso che il virus abbia scelto, per la sua diffusione in Europa la pianura padana e, di tutte le regioni padane, la più inquinata? Forse non del tutto. A spiegare a #Byoblu24 l’eventuale correlazione fra l’inquinamento e le patologie di tipo infettivo e il cosiddetto fattore di “predisposizione ambientale” è Loretta Bolgan, dottoressa di ricerca in scienze farmaceutiche. A intervenire è anche il fisico e bioingegnere Antonietta Gatti che ha analizzato l’impatto delle polveri sull’uomo.
Sostieni le nostre ricerche indipendenti:
Dona OraScienziati: alte dosi di vitamina B possono "compensare completamente" gli effetti nocivi dell'inquinamento atmosferico.
Scienziati: alte dosi di vitamina B possono "compensare completamente" gli effetti nocivi dell'inquinamento atmosferico.
Nonostante i nostri migliori sforzi, la qualità dell'aria nelle aree urbane continua a essere bassa.
Traduzione a cura di Vivereinmodonaturale.com
di Edsel CookOgni polmone di quell'aria contaminata riempie il tuo corpo di particelle tossiche che possono causare malattie cardiache e altri gravi problemi di salute.
Per fortuna, una nuova ricerca suggerisce che è possibile ridurre notevolmente gli effetti nocivi dell'inquinamento atmosferico prendendo più vitamine del gruppo B, da un articolo pubblicato su Science Daily .
Lo studio della Columbia University (CU) copriva un gruppo di non fumatori sani che vivevano in un'area con livelli significativi di inquinamento atmosferico.
I partecipanti sono stati integrati con vitamine del gruppo B per tutta la durata del processo.
I suoi risultati hanno dimostrato che la supplementazione di vitamina B scioglie quasi tutti gli effetti negativi dell'inquinamento atmosferico sul sistema cardiovascolare e immunitario dei partecipanti.
Il loro battito cardiaco è migliorato fino al 150%, la quantità di globuli bianchi nel sangue è aumentata quasi a livelli elevati e i livelli dei linfociti sono effettivamente raddoppiati.
Lo studio della C.U ha offerto la prova iniziale che i supplementi di vitamina B potrebbero rafforzare la salute di una persona costantemente esposta all'inquinamento atmosferico.
Potrebbe portare a ulteriori ricerche sui modi per proteggere la salute umana dalle particelle nocive attraverso interventi basati sulle vitamine. (Correlato: Nuova scienza: una combinazione di vitamine del complesso B può rallentare l'insorgenza del morbo di Alzheimer ).
Due studi dimostrano che le vitamine del gruppo B possono proteggerti da inquinanti atmosferici tossici
Ogni anno muoiono 3,7 milioni di persone a causa di complicazioni sanitarie causate da polveri fini presenti nell'inquinamento atmosferico. Queste minuscole particelle hanno raggiunto questo macabro bottino interrompendo il sistema cardiovascolare vitale.
I ricercatori della C.U Jia Zhong hanno specificato l'inquinamento da PM2,5 come uno degli inquinanti atmosferici più diffusi.
Come le altre particelle, questo interferisce con le funzioni appropriate del cuore e del sistema immunitario.
Zhong ha aggiunto che i risultati della sua squadra hanno dimostrato che l' integrazione di vitamina B può ridurre o addirittura invertire la disfunzione cardiaca e l'infiammazione attribuita a PM.25.
I loro risultati sono correlati con quelli di uno studio diverso pubblicato nel marzo 2018.
Lo studio precedente ha esaminato i marcatori genetici ereditari dei partecipanti che hanno assunto vitamine del gruppo B. Simile alla ricerca della C.U, ha scoperto che l'integrazione potrebbe annullare il danno causato dall'inquinamento atmosferico.
Se vivi in un'area altamente inquinata, prendi i supplementi di vitamina B per il tuo cuore
Per il loro esperimento pionieristico, Zhong e i suoi colleghi ricercatori hanno raccolto 10 volontari sani.
I partecipanti erano non fumatori che non assumevano alcun tipo di farmaco o supplementi di vitamina B.
Per le prime quattro settimane, a ciascun partecipante è stato assegnato un placebo. Quindi sono stati esposti a un ambiente con PM.25 concentrato per un periodo di due ore, che ha simulato l'esposizione alla particella per periodi di tempo molto più lunghi.
Nelle quattro settimane successive, i volontari hanno ricevuto integratori di vitamina B.
Il test di esposizione delle particelle è stato ripetuto alla fine della seconda metà.
Inoltre, i ricercatori hanno condotto un evento di esposizione di due ore senza particelle fini. Hanno usato questo come una base di confronto per i risultati degli eventi di esposizione reali.
"I nostri risultati hanno mostrato che un'esposizione di due ore a PM2,5 concentrati nell'ambiente ha avuto un sostanziale impatto fisiologico sulla frequenza cardiaca, sulla variabilità della frequenza cardiaca e sulla conta dei globuli bianchi", ha riferito il collega ricercatore di Zhong, Andrea Baccarelli.
"Inoltre, abbiamo dimostrato che questi effetti sono quasi invertiti con l'integrazione di vitamina B di quattro settimane".
Baccarelli ha aggiunto che i risultati del loro studio dovrebbero stimolare gli sforzi per ridurre ulteriormente l'inquinamento atmosferico nelle aree urbane .
Una combinazione di un'efficace applicazione delle norme sulla qualità dell'aria e dell'integrazione di vitamina B otterrebbe benefici per la salute molto più grandi di quanto entrambe le imprese intraprenderebbero se seguite da sole.
Visita Macrolibrarsi.itivereinmodonaturale,com per saperne di più sui modi in cui gli integratori di salute naturale possono rafforzare il tuo sistema immunitario.
Le fonti includono:

Sostieni le nostre ricerche indipendenti:
Dona OraRapporto Ue: (467.000 morti premature all'anno in Europa per lo smog!)
![]() |
| Il documento è stato pubblicato dall'Agenzia europea per l'ambiente (Aea). Un pericolo che resta alto anche se la qualità dell'aria nel Vecchio continente sta lentamente migliorando. E il parlamento europeo impone limiti più bassi agli inquinanti. LEGGI: Inquinamento atmosferico: i paesi più a rischio |
- L'INQUINAMENTO atmosferico ha un forte impatto sulla salute dei cittadini europei, in particolare di quelli che vivono nelle aree urbane. Anche ora che la qualità dell'aria sta lentamente migliorando, lo smog resta il più grande pericolo per tutti, con una conseguente minore qualità della vita a causa di malattie e una stima di 467mila morti premature ogni anno, come quelle attribuibili a questo fattore nel 2013. Sono questi i primi dati del Rapporto "Qualità dell'aria in Europa 2016", pubblicato stamattina dall'Agenzia europea per l'ambiente. Una prima risposta all'allarme lanciato dall'organismo Ue arriva proprio dal Parlamento europeo che, in seduta plenaria, ha approvato una direttiva per imporre limiti più bassi ai principali inquinanti con l'obiettivo di abbassarne entro il 2030 la quantità nell'atmosfera sotto i livelli del 2005. Le particelle incriminate vanno dal biossido di zolfo, causa delle piogge acide, al particolato che può causare malattie respiratorie e cardiovascolari.
Qualità dell'Aria in Europa, Rapporto 2016 dell'Agenzia europea per l'Ambiente
Sono infatti soprattutto le polveri ultrasottili a provocare danni alla salute e sono queste le responsabili delle centinaia di migliaia di morti premature stimate in 41 Paesi europei. Se si considera il territorio dell'Ue, sono 430mila i decessi prematuri stimati a causa delle pm2,5, le polveri ultrasottili. Ma a colpire l'organismo sono anche l'esposizione al diossido di azoto (NO2) e all'ozono, che secondo l'Agenzia Europea per l'ambiente sono responsabili, rispettivamente, della morte prematura di 71mila e 17mila persone. Questo tipo di inquinamento causa o peggiora problemi respiratori, malattie cardiovascolari, cancro e portano ad aspettative di vita più brevi. Non solo. L'ozono, a livello di troposfera, è anche ritenuto responsabile della bassa resa delle colture.
IL RAPPORTO (Pdf)
Il report dell'agenzia europea, che si riferisce al periodo 2000-2014, utilizza i monitoraggi di oltre 400 città. Nonostante i miglioramenti, circa l'85% degli abitanti delle città dell'Ue nel 2014 sono stati esposti a inquinamento da particolato a livelli ritenuti dannosi per la salute dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). I rapporto definisce questo tipo di inquinamento come una miscela di minuscole particelle e goccioline liquide composte da diversi elementi tra cui acidi, metalli, particelle di suolo o polvere. Fonte principale è la combustione di carbone e biomassa da parte di industrie, centrali elettriche e famiglie. Altre fonti di inquinamento sono i trasporti, l'agricoltura e l'incenerimento dei rifiuti.
#AirPollution still the largest environmental #health hazard in Europe: lower life quality & est. 467 000 premature deaths /year from PM2.5.— EU EnvironmentAgency (@EUEnvironment) 23 novembre 2016"La riduzione delle emissioni hanno portato a miglioramenti nella qualità dell'aria in Europa, ma non abbastanza per evitare danni inaccettabili alla salute umana e all'ambiente", ha detto il direttore esecutivo dell'Agenzia, Hans Bruyninckx, commentato il rapporto. "Abbiamo bisogno di affrontare la cause dell'inquinamento dell'aria, il che richiede una trasformazione radicale e innovativa della nostra mobilità, dell'energia e del sistema alimentare. Questo processo di cambiamento - ha aggiunto - richiede un'azione da parte di tutti, tra cui le autorità pubbliche, le imprese, i cittadini e la comunità della ricerca".
L'Agenzia europea dell'ambiente (EEA) è un organismo dell'Unione Europea che si dedica alla fondazione di una rete per monitorare le condizioni dell'ambiente nel Vecchio continente. Istituita nel 1990, è operativa dal 1994 e ha sede a Copenaghen, in Danimarca. Ne fanno parte i rappresentanti dei governi degli Stati membri, un rappresentante della Commissione europea e due scienziati designati dal Parlamento europeo. Si avvale inoltre della consulenza di un board di scienziati. http://www.repubblica.it/ambiente/2016/11/23/news/smog_467mila_morti_l_anno_in_europa_-152607450/
Sostieni le nostre ricerche indipendenti:
Dona OraIl traffico aereo è fonte di un grave inquinamento, l’analisi dell’ISDE. Medici per l’Ambiente.
![]() |
| Articolo tratto dal sito: wwflaziogruppoattivolitoralepontino.com |
Secondo l’ISDE, il traffico aereo è ascrivibile tra le più importanti fonti di inquinamento ambientale e danno alla salute e devono quindi essere predisposti interventi, azioni e politiche nazionali e internazionali che ne prevedano una rapida quanto concreta razionalizzazione e riduzione.
Durante i lavori sono emersi tutti i rischi derivanti da questa tipologia di mobilità.
1-L’inquinamento acustico, atmosferico ed elettromagnetico che ne deriva comporta un fattore di danno inconfutabile per la salute e l’ambiente.
Secondo la relazione del 2015 dell’Agenzia Europea per l’Ambiente- EEA(http://www.eea.europa.eu/it/pressroom/newsreleases/molti-cittadini-europei-sono-ancora) l’inquinamento atmosferico è il principale fattore di rischio ambientale per la salute in Europa e riduce la durata di vita delle persone, contribuendo alla diffusione di gravi patologie quali malattie cardiache, problemi respiratori e cancro (si stima che nel 2011 l’inquinamento atmosferico sia stato responsabile di oltre 430 000 morti premature in Euro-pa).
2-Il trasporto aereo contribuisce da un minimo del 3% ad un massimo del 10% all’effetto serra e all’inquinamento dell’aria.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno sono circa 12,6 milioni le morti attribuibili all’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, alle esposizioni chimiche, ai cambiamenti climatici e alle radiazioni ultraviolette ed è quindi urgente e necessaria una riduzione dell’esposizione a fonti di inquinamento insieme ad interventi di risanamento, bonifica e tutela dell’ambiente.
Solo una minima parte della popolazione mondiale viaggia in aereo mentre le drammatiche conseguenze del surriscaldamento climatico, derivanti anche dal trasporto aereo, ricadono sull’intera umanità in termini di desertificazione, alluvioni, cicloni, sconvolgimenti climatici così gravi che determinano distruzioni e carestie in aree sempre più estese del pianeta e incrementano il fenomeno forzato delle migrazioni soprattutto dal continente africano ed asiatico, e secondo la tesi dei maggiori studiosi e delle più prestigiose istituzioni internazionali entro il 2050 si raggiungeranno tra i 200 e i 250 milioni di profughi per cause ambientali.
Ecco la Mozione conclusiva della I Giornata nazionale di studio sugli effetti sanitari e ambientali del trasporto aereo approvata all’unanimità.
Sostieni le nostre ricerche indipendenti:
Dona Ora
Iscriviti a:
Commenti (Atom)




