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Alluminio Vaccinale e Patologie Immuni Demielinizzanti.


[Aggiornamento del 24 Settembre 2017] – Gli adiuvanti a base di Alluminio largamente impiegati nella realizzazione di tutti i vaccini per uso pediatrico sono al centro dell’attenzione da parte di numerosi ricercatori e clinici di esperienza trentennale nel campo delle patologie autoimmuni indotte dai vaccini. I riscontri sulla tossicità dell’Alluminio nei vaccini sono ormai un fatto scontato. In questa ricerca viene evidenziata l’importanza di eliminare o, quantomeno, di ridurre la presenza di questo adiuvante. Vediamo il perché.
Nella tabella 4.1 vengono evidenziate le patologie demielinizzanti come la sclerosi multipla, indotta dai vaccini antiepatite di tipo A (HAV) e di tipo B (HBV), nonché dal vaccino antipapilloma virus (HPV); la Encefalomielite Acuta Disseminata (ADEM) indotta dal vaccino antiepatite di tipo B (HBV), nonché dal vaccino antipapilloma virus(HPV); la Sindrome  di Guillain Barréindotta dal vaccino antiepatitedi tipo B (HBV), nonché dal vaccino antipapilloma virus (HPV); la Mielite Trasversa, indotta dal vaccino antiepatite di tipo B (HBV), nonché dal vaccino Difterite-Pertosse-Tetano; la Neuromielite ottica/Neurite otticaindotte dai vaccini antiepatite di tipo A (HAV) e di tipo B (HBV), dal vaccino antipapilloma virus (HPV) nonché dal vaccino Difterite-Pertosse-Tetano, dal vaccino antipapilloma virus(HPV) e dal tossoide tetanico, la Leucoencefalite demielinizzante, indotta dal vaccino antiepatite di tipo B (HBV). Nella colonna di destra sono riportati i riferimenti bibliografici.
Patologie indotte dagli Adiuvanti Vaccinali
Patologie indotte dagli Adiuvanti Vaccinali

…..L’iperattivazione prolungata del sistema immunitario e l’infiammazione cronica innescata da una ripetuta esposizione e inaspettatamente lunga persistenza degli Alluminio-adiuvanti nel corpo umano (fino a 11 anni dopo la vaccinazione: Gherardi et al, 2001;. Ryan et al., 2006; Shivane et al., 2012) si pensa essere alla base dei principali fattori di tossicità di questi composti. Una delle ragioni di questa lunga ritenzione degli Alluminio-adiuvanti nei compartimenti corporei, tra cui la circolazione sistemica, è più probabile la sua stretta associazione con l’antigene vaccinico o con gli eccipienti di altri vaccini (cioè DNA contaminante). Anche il tipo di dieta ha mostrato che l’Alluminio ha la tendenza ad accumularsi nel sistema nervoso centrale nel corso del tempo, producendo esiti di tipo Alzheimer nella sperimentazione su animali alimentati con quantità equivalenti di Al analoga a quella che gli esseri umani consumano attraverso una tipica dieta occidentale (Walton, 2007; Walton e Wang, 2009). La lunga ritenzione degli adiuvanti di Alluminio è stata identificata per la prima volta, e da allora è stata ampiamente studiata, in pazienti portatori di miofascite macrofagica (MMF)….

“……La MMF è una condizione caratterizzata da elevate alterazioni miopatologiche specifiche a livello del deltoide; la biopsia muscolare è stata la prima a riconoscerne le caratteristiche nel 1998, risultato conseguenza dell’accumulo a lungo termine di nanoparticelle Alluminio-derivate all’interno dei macrofagi nel sito delle precedenti iniezioni di vaccino (Gherardi et al, 1998., 2001; Couette et al., 2009; Passeri et al., 2011). I pazienti con diagnosi di MMF sono principalmente di sesso femminile (70%) e di mezza età al momento della biopsia (mediana 45 anni), e di aver ricevuto da 1 a 17 iniezioni intramuscolari (i.m.) di vaccini contenenti Alluminio-adiuvanti (media 5.3) nei 10 anni precedenti al rilevamento della MMF (Gherardi e Authier, 2012)……”

“…Così, una percentuale di nanoparticelle di Alluminio sfuggono dall’iniettato intramuscolare (soprattutto all’interno delle cellule del sistema immunitario), viaggiano verso i linfonodi drenanti regionali, ed escono dal sistema linfatico per raggiungere il flusso sanguigno, eventualmente accedendo ad organi distanti, compresi la milza e il cervello, dove i depositi di Alluminio possono ancora essere rilevati a distanza di 1 anno dall’iniezione. Inoltre, il meccanismo di “cavallo di Troia” con il quale l’Alluminio viene caricato nei macrofagi, entra nel cervello e, nel suo lento accumularsi a causa della mancanza di ricircolo, è probabilmente responsabile della miriade di deficit cognitiviI deficit cognitivi associati con la somministrazione di vaccini contenenti Alluminio-adiuvanti sono stati osservati nei pazienti MMF (Passeri et al., 2011)…”
“….Secondo Khan et al. (2013), dosi crescenti e continuate di Alluminio-adiuvanti scarsamente biodegradabili possono diventare “insidiosamente pericolose”soprattutto nei casi di vaccinazioni ripetitive e ravvicinate (altrimenti conosciuti come “vaccine rechallenge“) e nei casi di soggetti con un’immatura /alterata barriera ematoencefalica, come quelli molto giovani oppure di coloro che hanno sofferto di precedenti lesioni cerebrali. In questo contesto, l’ultima ricerca di Lujan et al. (2013), ha descritto una grave sindrome neurodegenerativa sindrome nelle pecore da allevamento, legata all’inoculazione ripetitiva di vaccini contenenti Alluminio, è degna di nota. In particolare, la “Sindrome  ASIA della pecora” imita in molti aspetti quelli neurologici riscontrati negli esseri umani circa le malattie legate agli Alluminio-adiuvanti (Lujan et al., 2013)….”
Answers to Common Misconceptions Regarding the Toxicity of Aluminum Adjuvants in Vaccines” di Lucija Tomljenovic e Christopher A. Shaw.
Aggiornamento del 24 Settembre 2017 – [Special Thanks to Flavia Apenji] Top
Crépeaux G, Eidi H, David MO, Baba-Amer Y, Tzavara E, Giros B, Authier FJ, Exley C, Shaw CA, Cadusseau J, Gherardi RK. –Toxicology. 2017 Jan 15;375:48-57. doi: 10.1016/j.tox.2016.11.018. Epub 2016 Nov 28.”Non-linear dose-response of aluminium hydroxide adjuvant particles: Selective low dose neurotoxicity.” Toxicology 375 (2017): 48-57.  “The present study aimed at evaluating mouse brain function and Al concentration 180 days after injection of various doses of Alhydrogel1 (200, 400 and 800 mg Al/kg of body weight) in the tibialis anterior muscle in adult female CD1 mice. Cognitive and motor performances were assessed by 8 validated tests, microglial activation by Iba-1 immunohistochemistry, and Al level by graphite furnace atomic absorption spectroscopy.
Neurotossicità selettiva dell’idrogel di Alluminio a basse dosi: la neurotossicità si è dimostrata indipendente [non-lineare] dalla dose di idrogel di Alluminio somministrata.
Crépeaux G, Eidi H, David MO, Tzavara E, Giros B, Exley C, Curmi PA, Shaw CA, Gherardi RK, Cadusseau J. J Inorg Biochem. 2015 Nov;152:199-205. doi: 10.1016/j.jinorgbio.2015.07.004. Epub 2015 Jul 22.”Highly delayed systemic translocation of aluminum-based adjuvant in CD1 mice following intramuscular injections.” Journal of inorganic biochemistry 152 (2015): 199-205. “Results showed for the first time a strikingly delayed systemic translocation of adjuvant particles. Alum-induced granuloma remained for a very long time in the injected muscle despite progressive shrinkage from day 45 to day 270.”
[N.B.:  I risultati hanno mostrato per la prima volta una traslocazione sistemica particolarmente ritardata di particelle adiuvanti. Il granuloma indotto dall’alluminio è rimasto per molto tempo nel muscolo iniettato nonostante il ritiro progressivo dal giorno 45° al 270 ° giorno]
Concomitantly, a markedly delayed translocation of alum to the draining lymph nodes, major at day 270 endpoint, was observed. ..unexpectedly delayed diffusion of the adjuvant in lymph nodes and spleen..
Gerwyn Morris, Basant K. Puri, Richard E. Frye – Metabolic Brain Disease, Jul 2017 – “The putative role of environmental aluminium in the development of chronic neuropathology in adults and children. How strong is the evidence and what could be the mechanisms involved?” Citaz: “Accordingly, it is recommended that the use of aluminium salts in immunisations should be discontinued and that adults should take steps to minimise their exposure to environmental aluminium.”
[N.B.: Di conseguenza, è consigliabile interrompere l’uso di sali di alluminio nelle vaccinazioni e che gli adulti dovrebbero adottare misure per ridurre al minimo l’esposizione all’alluminio ambientale.]
Fonte:  http://autoimmunityreactions.org/2016/07/24/alluminio-vaccinale-e-patologie-immuni-demielinizzanti/#aggiornamento24settembre2017

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36 NEONATI SONO MORTI, NELL’ARCO DI DUE ANNI, A CAUSA DI UN VACCINO DELLA GLAXO (AZIENDA ROTHSCHILD)


Un documento riservato dell’azienda farmaceutica GlaxoSmithKline, di cui recentemente la stampa è venuta a conoscenza, rivela che, in un periodo di due anni, 36 bambini sono morti dopo aver ricevuto il vaccino 6 – in – 1, Infanrix Hexa . [1] Secondo il sito web Initiative Citoyenne (Iniziativa Cittadina) [2] che ha riportato la notizia, il documento di 1271 pagine ha rivelato che la GlaxoSmithKline ha ricevuto un totale di 1.742 segnalazioni di reazioni avverse tra il 23 ottobre 2009 e 22 ottobre 2011, tra cui 503 reazioni avverse gravi e 36 decessi…

Initiative Citoyenne ha dichiarato: «Le morti registrate dalla GSK tra ottobre 2009 e la fine del mese di ottobre 2011 non sono 14 come avevamo inizialmente calcolato, ma 36 ( 14 nel 2010-2011 e 22 nel 2009-2010). Oltre a queste 36 morti, ci sono state almeno altre 37 morti (soprattutto casi di morte improvvisa), portando il totale ad almeno 73 morti dal lancio del vaccino nel 2000 e, ancora una volta, ciò riguarda solo i casi di morte improvvisa.”
La cifra di 36 morti suddivisa in un periodo di due anni, significa una media di 1,5 morti al mese, una cifra estremamente elevata. Si noti che soltanto dall’1 al 10% delle reazioni avverse ai vaccini sono effettivamente riportate. Pertanto, in realtà, il problema potenzialmente potrebbe essere ben più grave e il numero effettivo di vittime molto più alto.
Qui di seguito due tabelle, realizzate con i dati contenuti nel documento, mostrano una distribuzione temporale diseguale delle morti in seguito alla somministrazione di Infanrix Hexa, con una chiara concentrazione degli esiti fatali nei primi giorni (o ore) immediatamente successivi alla somministrazione del vaccino:
Numero del caso
Età del bambino vaccinato
Numero di dosi somministrate prima della morte
Tempo trascorso fra l’ultima iniezione e la morte
1
2 mesi
1
12 giorni
2
2,5 mesi
1
1 giorno
3
9 mesi
2
102 giorni
4
10 mesi
2
1 giorno
5
2 mesi
1
1 giorno
6
11 mesi
3
3 giorni
7
5 mesi
2
1 giorno
8
18 mesi
?
1 giorno
9
1,5 mesi
1
14 ore
10
3 mesi
1
5 giorni
11
3 mesi
2
1 giorno
12
2 mesi e 1 settimana
1
2 giorni
13
5 mesi
2
1 giorno (30 ore)
14
3 mesi
1
8 giorni

14 morti dopo la vaccinazione con Infanrix Hexa notificate alla GSK tra il 23 ottobre 2010 e il 22 ottobre 2011.
Numero del caso
Età del bambino vaccinato
Numero di dosi somministrate prima della morte
Tempo trascorso fra l’ultima iniezione e la morte
1
4 mesi
3
11 giorni
2
3 mesi
2
2 giorni
3
2 mesi
?
21 giorni (primi sintomi entro 24h)
4
3,5 mesi
?
4 giorni
5
1 mese e 3 settimane
1
4 giorni
6
2 mesi
1
5 giorni (primi sintomi entro 12h)
7
6 mesi
3
5 mesi (primi sintomi entro 5 giorni)
8
3 mesi
?
11 giorni
9
3 mesi
1
3 giorni
10
3 mesi
2
9 giorni
11
3 mesi
1
1 giorno
12
3 mesi
1
1 giorno
13
2 mesi ed 1 settimana
1
3 giorni
14
?
?
?
15
2 mesi
1
1 giorno
16
11 mesi
1
1 giorno
17
6 mesi
3
9 giorni
18
2 mesi
1
12 ore
19
4 mesi
1
1 giorno
20
5 mesi
3
3 giorni
21
5 mesi
3
meno di 1 giorno
22
3 mesi
1
7 giorni

22 morti dopo la vaccinazione con Infanrix hexa notificate alla GSK tra il 23 ottobre 2009 e il 22 ottobre 2010, quindi 36 morti infantili in un periodo di due anni … ma noi sappiamo che vengono presi in considerazione solo dall’1 al 10 % degli effetti collaterali GRAVI!
Il comunicato stampa di Initiative Citoyenne rileva inoltre che, “non meno di altri 37 decessi di bambini sono stati registrati da quando il vaccino è stato lanciato nel 2000, per un totale di almeno 73 morti infantili.” Ed essi informano che, “sono menzionati non meno di 825 diversi tipi di complicazione e di effetti indesiderati.”
IL MORTALE COCKTAIL CHIMICO
I grafici mostrano che molti dei bambini sono morti entro i primi giorni successivi alla somministrazione del vaccino. [3] E’ stata segnalata la morte di tre neonati entro poche ore dalla somministrazione del vaccino. Questa tragedia non sorprende visti gli ingredienti del vaccino indicati nelle informazioni sul vaccino GSK Infanrix Hexa, contenute nel foglietto illustrativo che i genitori solo raramente hanno la possibilità di leggere prima della vaccinazione, comprese sostanze non infettive derivate dai batteri del tetano e della difterite, proteine purificate dei batteri della pertosse, la proteina di superficie del virus dell’epatite B (HBsAg, derivato da cellule di lievito geneticamente modificato) e poliovirus inattivato. [4]
Ogni dose di Infanrix Hexa da 0,5 ml contiene:
• tossoide difterico
• tossoide del tetano
• tossoide pertosse
• emoagglutinina filamentosa
• pertactina
• proteina ricombinante HBsAg
• poliovirus di tipo 1
• poliovirus di tipo 2
• poliovirus tipo 3
• polisaccaride capsulare purificato di Hib legame covalente con tossoide tetanico
• idrossido di alluminio
• fosfato di alluminio
• 2 – fenossieanolo , lattosio
• Medium 199
• neomicina
• polimixina
• polisorbato 80
• polisorbato 20
• cloruro di sodio
• acqua
DOSI TOSSICHE DI SOSTANZE CHIMICHE TOSSICHE
In un interessante articolo del Dr. Harold Buttram intitolato “L’Estremo Rischio: I vaccini per l’Infanzia danno Origine a un’Ibridazione Genetica causata dai Contenuti di DNA Estraneo Umano e Animale?” sono evidenziati i problemi connessi con solo due di questi ingredienti, fra i quali l’alluminio, che è una neurotossina associata alla malattia di Alzheimer e alle convulsioni, e la formaldeide, che è un agente cancerogeno conosciuto, comunemente usato per imbalsamare i cadaveri. [5]
Il dottor Harold Buttram ha anche dichiarato: “E’ universalmente riconosciuto dai tossicologi che le combinazioni di sostanze chimiche tossiche possono produrre aumenti esponenziali di tossicità; cioè, due sostanze chimiche tossiche in combinazione porteranno un aumento di tossicità di dieci o anche cento volte. Un classico esempio di questo principio è stato lo studio Schubert [21] nel quale era stato riscontrato che il piombo e il mercurio, quando ciascuno dei due metalli veniva somministrato separatamente era letale per l’un per cento dei ratti testati, quando erano in combinazione con l’altro metallo diventavano letali per il cento per cento dei ratti testati. Nei vaccini questo principio si applicherebbe almeno al mercurio e all’alluminio, che sono entrambi potenti neurotossine.”
CONCLUSIONE
Alla luce di queste informazioni, c’è da meravigliarsi che i bambini muoiano dopo aver ricevuto i vaccini che contengono questi ingredienti? La GlaxoSmithKline può cercare di nasconderci i fatti, ma non può nasconderli per sempre. Il vaccino Infanrix Hexa dovrebbe essere rimosso dal mercato immediatamente.
http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/2017/09/36-neonati-sono-morti-nellarco-di-due.html
via http://www.complottisti.com/36-neonati-sono-morti-nellarco-di-due-anni-a-causa-di-un-vaccino-della-glaxo-azienda-rothschild/

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Ecco il motivo scioccante e REALE per cui l'alluminio viene aggiunto ai vaccini.



Traduzione a cura di 

La questione se si desidera vaccinare il tuo bambino o meno è quella che ogni giovane madre deve affrontare. Bombardati da "prove" conflittuali sulla sicurezza e l'efficacia dei vaccini, molti sono molto confusi, temendo di causare danni a lungo termine come l'autismo, ma sono messi alla prova dai media mainstream e dai professionisti medici credendo che la mancata vaccinazione provocherà serie malattie, addirittura malattie fatali.


Una delle questioni che spesso si innesca nei dibattiti sui vaccini è quella degli additivi.


I Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) affermano che gli additivi sono ingredienti aggiunti ai vaccini per creare reazioni immunitarie più forti nei corpi dei destinatari. "In altre parole, gli adiuvanti aiutano i vaccini a lavorare meglio", insistono. Il CDC afferma inoltre che gli adiuvanti sono stati utilizzati in sicurezza nei vaccini per molti decenni.



Uno degli adiuvanti più comuni è l'alluminio .

L'aggiunta di alluminio "aiuta i vaccini a lavorare meglio"? Qual è il vero motivo sul perchè viene aggiunto ai vaccini, come influenza il sistema immunitario e quale collegamento c'è tra l'alluminio e le malattie autoimmuni? (Related: Scopri tutto quello che devi sapere su Vaccines.news .)

Questi ed altri temi sono stati recentemente affrontati in un'intervista da iHealthTube.comcon Dr. Suzanne Humphries , MD,board certified internist, nefrologo (nefrologia è lo studio dei reni e delle loro malattie) e autore di Dissolvere le illusioni che sorgono dai morti .
(Dissolving illusions, rising from the dead)



Il dottor Humphries ha spiegato che mentre i vaccini lasciano un neonato con un "sistema immunitario sovraccarico" per un certo tempo, questo non è uno stato sano per il sistema immunitario.

Ci sono due tipi di vaccini, ha spiegato Humphries: vaccini uccisi e vaccini vivi. I  vaccini vivi simulano la malattia nel sistema immunitario in modo più efficace dei vaccini morti e hanno una migliore influenza sul sistema immunitario - vale a dire, ha sottolineato il dottor Humphries, (se non ti uccidono né ti danno encefalite). Sono i vaccini morti a cui generalmente viene aggiunto l'alluminio come adiuvante.

Il Dr. Humphries ha spiegato la ragione per l'aggiunta di alluminio come segue:

Quando si tratta di queste sottounità, o vaccini uccisi, il sistema immunitario infantile non risponde. ... C'è un programma in quel sistema immunitario infantile per fare in quel bambino un anti-infiammatorio, e c'è un motivo per questo, perché quel bambino sta conoscendo un mondo pieno di microbi. ... Immagina se reagiamo a tutti i microbi che stiamo ricevendo nel latte materno della nostra madre, colonizzando il nostro intestino e atterrando sulla nostra pelle e sulle nostre gole e sulle nostre orecchie - saremmo stati in un incubo autoimmune. E così, c'è qualcosa chiamata mimica molecolare, che praticamente Dio mette nel nostro sistema e che riguarda il mondo, in quanto le proteine ​​nei microbi similmente mimano le nostre proprie proteine ​​nei vasi sanguigni, nel cuore e nel cervello e in molti altri luoghi diversi , a seconda di quale microbo si sta parlando. Si butta l'alluminio in quel vaccino e la mimica molecolare diventa un problema e il sistema immunitario del bambino viene acceso ".

Quindi, fondamentalmente, l'alluminio viene aggiunto ai vaccini per cortocircuitare un elemento vitale importante delle misure protettive del sistema immunitario di un bambino.

Questo temporaneo sovraccarico del sistema immunitario non promuove la salute a lungo termine. Quello che l'alluminio nei vaccini fa, è innescare una risposta allergica nella maggior parte delle persone.


Questi vaccini non creano anche il sistema immunitario per combattere meglio la malattia.

Humphries ha citato uno studio in Danimarca che ha esaminato i tassi di ospedalizzazione per tutti i tipi di infezioni nei bambini al di sotto dei 4 anni che avevano ricevuto vaccini vivi o morti. Il gruppo di ricerca ha stabilito che se un vaccino ucciso fosse stato l'ultimo vaccino di un bambino, ha generalmente avuto un effetto dannoso sulla loro risposta immunitaria complessiva ad altre infezioni.

Come ha osservato il dottor Humphries, "Questi vaccini uccisi inclinano il sistema immunitario e rendono una persona più suscettibile ad altre infezioni. Quindi, mentre potrebbe proteggere dalla pertosse per un breve periodo di tempo, potrebbe essere suscettibile di RSVCroup, o di altri tipi di infezioni che potrebbero portare ospedale. Quindi, ancora una volta, per me questo non è un ottimo compromesso ". (Related: Alluminio e vaccini - ciò che la ricerca rivela .)

E l'impatto devastante dell'alluminio sul sistema naturale di difesa immunitaria del corpo che aiuta a spiegare l'aumento delle malattie autoimmuni negli ultimi anni.

Sembra che ci sia una cosa per cui le nuove mamme possono essere sicure: Vaccinando il vostro bambino con un vaccino che contiene l'alluminio come un adiuvante non rafforzerà il loro sistema immunitario, ma può provocare una risposta allergica, può portare ad una malattia autoimmune e può renderli più suscettibili ad altre infezioni.

Le fonti includono:

YouTube.com

CDC.gov


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