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Montanari Burioni Bolgan e Montagnier dichiarano che nessun vaccino è efficace!


Covid - 19: Parlano i virologi e dichiarano che 

NESSUN VACCINO E' EFFICACE.




Parlano i virologi, tra questi (forse ingenuamente) anche il super interessato ai vaccini Burioni, che dichiara apertamente in un'intervista che i vaccini antinfluenzali non sono efficaci perché i virus influenzali.. (proprio come il covid-19), sono troppo mutevoli.

Il virus anti-covid-19 quindi, sarebbe una truffa mondiale storica dai profitti enormi che lascerebbe solo dei danni alle popolazioni per i suoi imprevisti effetti collaterali anche gravi.

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Tra vaccini e collanine.



SCRITTO DA STEFANO MONTANARI



Non cadete nel tranello: il signore che vedrete nel video...




non è un comico e nemmeno un personaggio di Charles Schulz: si tratta di un serissimo bigiottiere o gioielliere (non so) la cui virtù preclara è di essere enciclopedico.
Dopo essersi espresso in passato per l’ammaestramento del volgo a proposito di tanti risvolti dello scibile umano e non solo, da qualche tempo questo luminare c’insegna tutto sui vaccini e, soprattutto, bacchetta i cattivacci ficcanaso che vanno a vedere che cosa c’è dentro.
Grazie all’amico medico che ci ha inviato il link, da lui apprendiamo che, a nostra insaputa, le indagini che abbiamo svolto negli ultimi 15 anni sono state ridicolizzate da scienziati di ben altra levatura che non sia la nostra e, a conforto di ciò, cita nomi che più luminosi non potrebbero essere: Roberto Burioni e (udite, villani!) Salvo di Grazia. Probabilmente per modestia i loro curriculum “scientifici” paiono testimoniare la totale assenza di qualunque competenza in materia ma chi sa di filosofia, di Kant in particolare, non ignora che la vera conoscenza è quella a priori, cioè senza bisogno della volgare esperienza. E, infatti, nessuno ha rifatto le analisi se non per scherzo. In fondo, che bisogno ce ne sarebbe? Poi, comunque, il tutto si compensa con pagine e ammonimenti televisivi sostenuti da mammine sotto l’effetto di salvifici psicofarmaci, giornalisti a gettone, politici senza il gravame dell’alfabetizzazione… Insomma: chi potrebbe reggere il passo tra cotanto senno?
Chi, poi, vorrà illuminarsi ancor di più, potrà consultare i testi sacri (siti Internet) citati dal bigiottiere o gioielliere onnisciente. Magari consulti anche i curriculum scientifici di chi esterna ex cathedra da quei siti. Ce n’è uno, quello di una contabile austriaca, che è meraviglioso.
Ma il bigiottiere illuminato non si ferma qui: esterna tutto il suo orrore per la Procura della Repubblica la quale, blasfema che è, pretende di dare un’occhiata ai vaccini. Come un infedele arrivi a tanto non saprei dire né oso ipotizzare. Certo per loro le pene eterne del morbillo nell’aldilà sono il minimo che ci si possa aspettare.
Chi si chiedesse, per caso, il perché si possa temere un’indagine se, come qualunque scienziato sa, i vaccini sono puliti, efficaci e sicuri, ha la risposta pronta: è la bestemmia che scandalizza! E poi, perché spendere tempo e soldi (noi non c’entriamo, sia chiaro) se la nostra commovente ministra della salute ci ha già maternamente e scientificamente rassicurato?

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Malaria e "falsità agghiaccianti"


Non pochi letterati hanno espresso il concetto secondo cui nulla è più “reale” di ciò che si percepisce. Per dirla con gl’inglesi, la nostra vita dura il lampo in una padella e in quel lampo c’è chi s’impegna, a volte senza rendersi conto di essere “strumento cieco d’occhiuta rapina”, a cancellare,
non importa come, i fatti per sostituirli con la “realtà” dell’illusione. E sempre si tratta di un’illusione che, per ragioni che non sono mai nobili, fa comodo a qualcuno.

Ultimamente, certo in maniera improvvida perché, in fondo, io non ne ricavo altro che seccature e insulti, mi sono occupato del caso di Sofia, la bambina morta a Brescia ufficialmente per malaria cerebrale. Del fatto ho parlato di persona con il dottor Claudio Paternoster, medico infettivologo (https://servizi.apss.tn.it/opencvdirigenti/cv/Medicina-Interna_Paternoster_Claudio_5309001_cv.pdf) responsabile del reparto di malattie infettive dell’Ospedale Santa Chiara di Trento dove la bambina fu ricovera e dove le fu diagnosticata la malaria da Plasmodium falciparum.
Non scriverò di nuovo ciò che ho già scritto il 10 settembre scorso (http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/3085-gli-untori-della-malaria.html). Mi limito a confermarlo. E neanche mi soffermerò sull’ennesima battuta della ministrina Lorenzin. Se è vero ciò che riporta in virgolettato http://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/05/news/trento_bambina_uccisa_dalla_malaria-174655609/,  l’ineffabile statista avrebbe detto: “Dobbiamo accertare se c'è stato un contagio di sangue o se invece la malaria può essere stata contratta in altro modo.” Già, se i neutrini della signora Gelmini viaggiano nei tunnel tra la Svizzera e il Gran Sasso, magari la malaria della signora Beatrice si trasmette come il suo tetano: da nonno a nipote forse per via affettiva. Detto tra parentesi, esultiamo: la Glaxo ha pronto il Mosquirix, cioè il vaccino antimalarico la cui esistenza lo scienziato Burioni nega (https://disquisendo.wordpress.com/2017/06/12/vaccini-ecco-le-pesanti-condanne-inflitte-alla-glaxosmithkline-in-giro-per-il-mondo/ e https://www.gsk.it/news/il-vaccino-per-la-malaria-di-gsk-mosquirix-rtss-riceve-l-opinione-positiva-dalle-autorita-regolatorie-europee-per-la-prevenzione-della-patologia-nei-bambini-piccoli-in-africa-sub-sahariana ). A volte il caso vuole che salti fuori il problema proprio mentre si rende disponibile la soluzione.
Poi ricevo un messaggio da parte di una persona che, con ogni evidenza, lavora al Santa Chiara la quale mi scrive che la bambina era stata vaccinata contro il meningococco un mese prima del fattaccio. A margine, il produttore del farmaco scrive “Non sono stati eseguiti studi prospettici sull’efficacia.” Ma, del resto, che c’importa se non sappiamo se è efficace o no? Anche se i ceppi di Meningococco sono non uno ma 17, anche se la meningite ha pure origini che nulla hanno a vedere con quei 17 tipi di batterio, è ovvio che, quando si presenta il certificato di vaccinazione con un farmaco indirizzato ad un solo ceppo e di cui non conosciamo l’efficacia, la meningite non si prende di certo. E chi, vaccinato, di meningite si ammala è meglio che si vergogni.
A parte ciò, nel mio post e in ciò che dissi poi alla radio e in TV riferivo di aver ricevuto un file audio il cui autore sosteneva che Sofia era stata appena vaccinata, proprio come sostiene anche il messaggio di cui sopra. Naturalmente fui chiaro nel precisare che non avevo alcun elemento per ritenere veritiera o fasulla la testimonianza e che la riportavo per semplice dovere di cronaca. Dunque, la cosa sarebbe dovuta restare confinata a quello che era: parole senza riscontro.
E, invece, no. Un tale che dice di lavorare all’ospedale di Trento mi scrive dicendomi che il post contiene “falsità agghiaccianti”. È possibile. Io, del resto, sono stato chiaro: quelle testimonianze in voce sono solo qualcosa d'incontrollato che ho ricevuto e che riporto per pura cronaca e che sono state poi ripetute da una persona che pare essere una dipendente dell'Ospedale la quale, e lo ripeto a beneficio dei più impervi, scrive cha la bambina fu vaccinata per la meningite un mese prima, aggiungendo che all'arrivo a Trento la bambina era già ammalata di malaria. E allora? E, allora, il personaggio, allarmato non si sa da che né è chiaro quali interessi lo spingano, mi dice “veda di rimuovere o correggere questo post. Altrimenti vedremo cosa si può fare anche per vie legali.”
Davanti ad una manifestazione simile si possono prendere atteggiamenti diversi. Il primo, forse il più saggio, è ignorarlo state l’evidenza del livello. L’altro è interessare un sociologo. Il successivo è chiedere all’Ospedale Santa Chiara d’individuarlo. L’altro ancora è pregare il soggetto di adire davvero le vie legali. Sarà interessante vedere se troverà un avvocato così disperatamente bisognoso di quattrini da sostenere non è chiaro quale tesi, non avendo io commesso il minimo reato. È ovvio che portarmi in tribunale costerà qualcosa al questo signore.
Sofia Zago è morta di la malaria o vogliono nasconderci le vere cause? Ecco un estratto e ciò che affermano il dr. Dario Miedico e Stefano Montanari sulla vicenda. Stamattina gli anatomopatologi effettueranno la biopsia come si deve o attesteranno che è morta di malaria? Saranno prelevati tre campioni di tessuto per locus anatomico e poi congelati, o preleveranno i campioni mettendoli in formaldeide e così distruggendo per sempre le "prove" della morte di questa bambina? Ai genitori va tutto il nostro cordoglio ma la verità deve emergere anche per tutelare migliaia di altri bambini
Ringrazio Mida Riva per lo splendido lavoro che sta facendo insieme ad Attivo TV Dirette

Fate arrivare questo appello ai genitori di Sofia la bimba morta per "malaria"

Fonte: https://www.facebook.com/radioautismo.org/videos/vb.100000102213711/1798261990187191/?type=2&theater

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Stiamo vincendo – di Stefano Montanari

Senza falsa modestia, siamo davvero importanti.
La signora Lorenzin, la ministrina dell’ospedale che per motivi misteriosi siede non solo in parlamento ma sul trono del ministero della salute, è in delirio: le nanoparticelle, roba piccina picciò che non si è mai dibattuta nei salottini mondani dove di sorbisce il tè al gelsomino e si mangiano dolcetti, la perseguitano e i suoi consiglieri e manutengoli, pieni di conflitti d’interesse più di quanto non sia un cane di pulci, ignoranti e furbetti ma, ahimè, non propriamente intelligenti, non sono capaci di controbattere altro che con strilli isterici e zappate sui loro stessi piedi. È terribile: il seguito d’imbecilli su cui si basava il Beatrice-pensiero si sta vistosamente assottigliando e c’è addirittura di che rischiare la poltrona per le prossime elezioni. E che dire degli scienziati di regime, quelli che insegnano (?) in università nate or ora dal nulla e saliti senza alcun concorso o cursus honorum et studiorum in cattedra? E di quelli che non sono nemmeno a quel pur miserabile livello? (https://www.informarexresistere.fr/vicepresidente-commissione-sanita-del-senato-se-vi-fidate-di-scienziati-come-burioni-video/). Vabbè: c’est la vie.
Ai numeri di arte varia della signora Lorenzin si aggiunge una bella lista di esibizioni che, lo confesso, mi divertono e, lo ammetto, mi riempiono d’orgoglio: stiamo vincendo.
L’Università di Urbino, la gloriosa istituzione che con il comico Grillo Giuseppe da Genova e la dama di carità Bortolani Marina da Reggio nell’Emilia ci sottrasse il microscopio tenendolo accuratamente inattivo 18 mesi per poi sbolognarlo all’ARPAM di Pesaro, ora sta cercando goffamente di ostacolare le ricerche che continuiamo a condurre nonostante loro, vedi quelle sulle leucemie. Su quei personaggi ci sarebbe da scrivere un libro o, almeno, qualche capitolo di un libro, e non è escluso che lo farò. Allora ci sarà di che divertirsi.
Poi, continuando, se, nella mente malata di qualcuno in passato io fui dentista, rappresentante di farmaci e, recentemente, medico abusivo (da me si pagano 240 Euro a visita, stando alla cretinotta di turno), ora un giornalista sulla cui salute mentale nutro qualche preoccupazione scrive che io sono nientemeno che un agente della NATO. Un vero peccato che nessuno nell’ambito dell’Alleanza Atlantica ne sia informato: chissà quanti quattrini farei con tutto quello che so.
Ma ciò che mi ha fatto definitivamente capire che siamo davvero importanti è quanto è accaduto con l’International Journal of Vaccines and Vaccination, il giornale su cui nel gennaio scorso pubblicammo un articolo in cui illustravamo l’inquinamento da particelle (cercate di capire: particelle e non “metalli pesanti” come troppi credono, scrivendo poi un monte di fesserie) nei vaccini. Era fin troppo ovvio che ci sarebbe stata una reazione violenta da parte di chi di vaccini prospera, da parte di chi di vaccini vive, da parte di chi usa i vaccini come la coperta di Linus. E, infatti, ci fu. Pseudoscienziati, tuttologi, troll e psicolabili si diedero da fare per attaccare l’articolo cadendo invariabilmente nel ridicolo e senza mai fare la sola cosa che si deve fare: ripetere le analisi. Ieri la sorpresa: il giornale ci scrive dicendo che hanno cancellato l’articolo (http://medcraveonline.com/IJVV/IJVV-04-00072.pdf) perché hanno ricevuto dei commenti che dicevano che siamo brutti e cattivi. Nel giro di poche ore un po’ di scienziati, in maggioranza americani, hanno scritto al giornale in termini non proprio elogiativi. Noi stessi abbiamo informato chi di dovere che stavamo partendo un’azione legale. Poche ore dopo l’articolo è tornato on line con le scuse dell’editore. Curiosamente manca il video in cui mostriamo la preparazione dei campioni e i controlli, ma credo che anche quel filmato ritornerà in fretta. Sì: un po’ mi dispiace. Già avevamo qualche avvocato americano che si fregava le mani pensando che sarebbe arrivato qualche milione di dollari da spartire tra lui e noi.
Ora siamo chiari: per me tutto questo è solo una gara sportiva, non avendo io niente da dimostrare né da guadagnare né da perdere. Osservando freddamente le cose, non posso non accorgermi che stiamo vincendo. I politicuzzi stanno perdendo la testa e Big Pharma pure. Insomma, facciamo paura. Se saremo in tanti, poi, saremo anche pesanti dal punto di vista della clientela e dell’elettorato. Questa è la situazione di oggi. Se vorrete, noi ci saremo come ci siamo sempre stati. A voi non si chiedono certo i sacrifici che abbiamo fatto noi, ma di fare la vostra parte, sì.

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Il Prof Montanari trova del piombo nei vaccini, ma la ricerca viene subito censurata.

Meravigliarsi di tutto è il primo passo della ragione verso la scoperta.
(Louis Pasteur)


Nella foto il Prof Stefano Montanari.


Questa volta la curiosità è stata quella di una studentessa dell’Università di Parma, laureanda in medicina, che decise di svolgere un’indagine nanopatologica sui vaccini, per ricercare in essi eventuali agenti inquinanti.
La scoperta – o meglio: la sorpresa – è stata quella del professor Stefano Montanari, laureato in Farmacia, specializzato in Microchimica e considerato tra i massimi esperti europei in nanopatologie, che ha dapprima avvallato la ricerca della studentessa e in seguito, stupito dai risultati che stava conseguendo, ha continuato a svilupparla autonomamente, arrivando a conclusioni inaspettate.
«Tutto ciò che si inietta tramite siringa dovrebbe essere prodotto in maniera assolutamente sterile, in un ambiente privo di polvere – spiega il professor Montanari – Inoltre, ogni prodotto realizzato per tale scopo, dovrebbe essere ricontrollato in modo maniacale prima di arrivare sui banchi delle farmacie».
Eppure, non va sempre così. Anzi. Va SEMPRE in modo diverso.
«In tutti i  24 vaccini analizzati, tutti diversi tra loro per marca, collocazione terapeutica o preventiva abbiamo trovato polveri, granelli di particelle fatti di sostanze inorganiche, non  biodegradabili, non biocompatibili che non ci dovrebbero assolutamente essere!».
Il professore afferma che si tratta di particelle minuscole, grandi da pochi millesimi di millimetro fino a un milionesimo di millimetro appena, che non provocherebbero “reazioni visibili dal punto di vista clinico” ma che, proprio perché minuscole, vengono trasportate dal sangue in ogni distretto del corpo.

«E allora è questione di fortuna o di sfortuna – spiega ancora il dottor Montanari – perché, a seconda di dove le microparticelle si depositano, poiché non sono né biodegradabili né biocompatibili, possono provocare conseguenze da non sottovalutare. Se, ad esempio, finiscono nel cervello, possono provocare malattie quali l’autismo».
Il professore, sensibile alle conseguenze della sua scoperta, ha provato a informare i produttori di vaccini, ma la sua premura non è stata accolta – per dirla con un eufemismo – con grande entusiasmo.

«Nel vaccino Gardasil, oggi molto utilizzato contro il papilloma virus, responsabile del cancro al collo dell’utero, ho rintracciato del piombo. Sono stato a Roma, presso la sede dell’azienda che lo produce, e ho girato anche un servizio televisivo, che però non è mai andato in onda, a seguito delle minacce ricevute dallo stesso produttore televisivo. Nei mesi successivi, sono stato interrogato per ben due volte dai carabinieri, i quali ora hanno tutta la documentazione con i dati delle mie ricerche, ma a tutt’oggi non hanno ancora fatto nulla».
Forse la scoperta del professor Montanari è scomoda per qualcuno?
La dottoressa Rima Laibow, direttrice medica della Natural Solutions Foundation e da sempre impegnata nella lotta contro gli OGM e nella denuncia dei danni creati dalle lobbies farmaceutiche, afferma: «I vaccini sono tremendamente pericolosi e non hanno un background scientifico. Sono nati della frode e perpetrati in essa. Agiscono contro il sistema immunitario. Il loro scopo è fare denaro e creano infertilità, diabete… solo per citare alcuni “effetti collaterali”. Per esempio, la vaccinazione della polio. Ma poi si vede che c’era la polio post vaccino. La polio si è diffusa con la vaccinazione della polio.»
La conclusione è che l’industria farmaceutica non fa denaro se noi siamo sani. E allora, dove trovare le soluzioni?
La dottoressa Laibow propone un approccio olistico e il più naturale possibile alle cure, affermando che una buona alimentazione, quando assicura il giusto apporto di vitamine, minerali e bioflavonoidi, è la migliore arma per mitigare gli effetti delle sostanze tossiche, guarire le cellule malate e rafforzare il corpo.

Ecco l’intervista al Prof Montanari;




Articolo interno tratto dal sito www.dionidream.com

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VACCINI Lasciate parlare il Dottor Stefano Montanari. NO CENSURA. (Intervista completa)

Nella foto il Dott. Stefano Montanari

Questa video intervista nasce come esigenza d'informazione, in seguito alla scandalosa trasmissione, poco "open", alla quale il Dottor Montanari è stato invitato, ma dove gli è stato negato il diritto di parola, perché la televisione di regime, nella quale è stato ospitato, aveva lo scopo di disinformare le persone, in seguito al risveglio collettivo di quelle intelligenze, che tanto temono al vertice della piramide.

Abbiamo pensato fosse necessario portare la sua voce a milioni di persone, tramite ogni mezzo possibile, proprio per andare contro l'oscurantismo, che ci vorrebbe imprigionare in un nuovo medioevo, dove la scienza è solo una diceria e dove gli scienziati sono da mettere al rogo se vanno contro gli interessi dei potentati economici, mentre sono da considerare attendibili solo se riferiscono quello che fa vedere di più, anche a scapito della salute dei bambini, insomma un mondo fatto di coscienze marce al quale non vogliamo in nessun modo conformaci e che vedrà sempre più ristretto il suo campo d'azione, ogni cosa "loro" faranno gli si ritorcerà contro.

Abbiamo quindi voluto porre rimedio a questo atto di censura, dando la parola senza interruzioni al Dottor Montanari, che così ci ha potuto spiegare il suo punto di vista, conseguito in anni e anni di studio, in uno dei pochi centri italiani riconosciuti a livello europeo, per la sua qualità. Andando quindi ad affrontare in maniera open, tutte le tematiche che sono state negate all'opinione pubblica, dai sicari venduti alle multinazionali delle malattie.

Lasciamo quindi la parola a Stefano Montanari che ringraziamo per la sua professionalità.    ATTIVOTV.IT   

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Vaccini sporchi, minacce ai ricercatori

Nella foto Il Dott Stefano Montanari insieme a sua moglie la Dott Antonietta Gatti
La pubblicazione di Antonietta Gatti e Stefano Montanari sulle particelle inquinanti presenti nei vaccini (cliccate qui) ha suscitato un vespaio. Della peggior specie, però. Non una parola da parte del ministro della Salute o degli organi di controllo. Nessun intervento dei Nas ma un fiume di insulti al veleno e, quel che ė grave, minacce anonime ai due scienziati.
A poche ora dal rientro da Bruxelles, Gatti e Montanari hanno annunciato “che smetteranno di occuparsi di vaccini”. Lo ha fatto Stefano Montanari con queste parole pubblicate sul suo blog:
“Al ritorno, ora, ho trovato una raffica di minacce di una gravità assoluta che mettono a serio rischio anche le nostre ricerche sulle leucemie, sulle malattie dei soldati e quant’altro. Così, devo fare una scelta: o continuo a raccontare che cosa c’è nei vaccini e abbandono il resto o accetto la sconfitta e posso continuare almeno con il resto. La decisione è dolorosa ma inevitabile: ho perso e basta.”
Le indagini facciano il loro corso, speriamo in fretta. Intanto analizziamo le critiche che sono state mosse al lavoro.

Dottor Montanari, si dice che le nanoparticelle siano dappertutto: nel cibo che mangiamo e nell’aria che respiriamo, quindi la loro presenza nei vaccini è considerata normale.
“A metà dell’ 800 il patologo Rudolf Virchow poneva le stesse obiezioni a Pasteur: se è vero che i microbi sono dappertutto e sono patogeni dovremmo essere tutti morti. Come mai non è così? Un conto è quando respiriamo inquinanti, li inaliamo ma poi li buttiamo fuori. O quando li mangiamo. Ma è ben diverso quando le particelle sono iniettate sotto cute, in questo caso non ne esce nessuna, l’organismo non è capace di espellerle. E cosa succede allora? Chi lo sa. Certo non si possono ignorare i presupposti della tossicologia: i veleni sono sinergici, la somma di uno più uno può risultare un numero altissimo, e, di veleni, i vaccini ne contengono parecchi.”
Qualche esempio?
“Si racconta che il mercurio sia stato tolto dai vaccini. Non è così. Il mercurio è indispensabile alla preparazione perché le sostanze biologiche di cui sono fatti i vaccini possono essere attaccate da funghi e batteri. L’unico modo per evitare contaminazioni di quel tipo è inserire mercurio e poi cercare di eliminarlo. Ma il mercurio è tecnicamente impossibile da eliminare del tutto. Questo è il procedimento di ogni vaccino. Il mercurio che entra in circolo è tossico perché si lega allo zolfo che fa parte delle proteine con cui i batteri intestinali fabbricano i loro enzimi. A quel punto, gli enzimi – deputati a far funzionare le cellule anche cerebrali – vanno in tilt. Morale: l’effetto dannoso non è dato dalla somma di uno più uno ma da una concatenazione di effetti negativi. È importante sapere che gli enzimi sono dei catalizzatori, cioè delle sostanze che, in quantità piccolissime, rendono possibile lo svolgersi velocissimo di miliardi di reazioni chimiche essenziali per l’organismo. Dunque, di mercurio ne basta davvero poco, ma non è solo quell’elemento a disturbare i batteri del cosiddetto microbiota, cioè quella popolazione di batteri che un tempo chiamavamo flora intestinale, che soffrono della presenza di non pochi inquinanti.”
Un’altra critica: il suo lavoro è carente di confronti. Lei ha analizzato i vaccini ma non altre fiale di soluzione iniettabile, pertanto non si può sapere se le nanoparticelle sono presenti anche in altri preparati. E soprattutto non si può escludere che l’inquinamento dei vaccini dipenda dai suoi strumenti di indagine.
“Sono 44 anni che faccio analisi e di confronti ce ne sono a iosa. A parte il fatto che il vaccino per i gatti esaminato non contiene le particelle riscontrate nei campioni pediatrici e se le trovo o non le trovo in una fiala di vitamina B12 questo non sposterebbe di una virgola il risultato del lavoro. Nascondersi dietro eventuali inquinamenti di altri farmaci assomiglia molto all’atteggiamento dei bambini che hanno commesso una marachella e che si difendono dicendo “l’ha fatto anche lui.” Insomma, un atteggiamento ingenuamente infantile.”
Perché?
“Perchè in ogni campione che ho analizzato ho trovato inquinanti diversi. In uno piombo e silicio, in un altro tungsteno e acciaio. In un vaccino arrivatomi dalla Francia ho trovato le stesse nanoparticelle presenti in quello prodotto in Italia.
Il confronto si fa col pulito. Se fossi io a inquinare, troverei sempre la stessa sporcizia. Non ho analizzato solo vaccini. Nel 2009 ho pubblicato i risultati di un’indagine sui prodotti da forno: su 135 tipi di pane e biscotti il 40% aveva nanoparticelle di metalli, il 60% è risultato pulito. Chi dice queste cose non ha idea di come funzioni il microscopio né di come si fanno le analisi.”
Come funziona ?
“È uno strumento sofisticatissimo (oggi costa quasi 500mila euro) ma concettualmente molto semplice: prendo la fiale del vaccino e ne faccio cadere una goccia su un filtro e lo osservo. Il risultato è di un’evidenza cristallina”.
Vi accusano di aver usato vaccini scaduti.
“Non cambia il risultato sulle particelle inorganiche che sono eterne. Scade la materia organica, il principio attivo, in questo caso l’antigene, non i metalli. Sono proprio obiezioni del genere che indicano con chiarezza la totale incompetenza di questi personaggi.”
Dicono che non si presenta una ricerca cominciata 15 anni fa.
“Dove è scritto? Pubblicare risultati che dispiacciono a chi mantiene economicamente le riviste è quasi impossibile e 15 anni possono essere un tempo del tutto normale di attesa prima di trovare qualcuno disposto a rischiare. Comunque, per quello che può valere, moltissimi vaccini sono stati analizzati molto recentemente.”
Un’obiezione è preoccupante: qualcuno ha detto che anche la lama del frullatore può rilasciare particelle metalliche nella farina e che un qualsiasi coltello contamina con particelle ciò che taglia. In altre parole, se lei analizzasse al microscopio una torta fatta in casa, ci troverebbe ferro o tracce di metalli degli utensili.
“(Risata) Non mi prenda in giro, lei conosce la scala di Mohs, delle durezze? Le pare che la farina possa scalfire una lama? Nessun formaggio o salame affetta l’acciaio”.
Per dimostrarle che in qualsiasi ambiente ci sono nanoparticelle è stato detto che le molecole di idrogeno ‘contaminano’ il vuoto assoluto.
“Ehh???. Se è assoluto come può contenere l’ idrogeno che oltrettutto non è un inquinante?”
Parliamo di quantità. Qualcuno sostiene che le concentrazioni di inquinanti sono infinitesimali, si paragona la più grande a un miliardesimo di milionesimo di mole…una piccolezza simile non può nuocere.
“Ma un’ignoranza così grande sì. La mole è l’unità di misura delle molecole non delle particelle che contengono a loro volta centinaia di molecole. Non ho mai parlato di ‘sali precipitati’ se non quando ho precisato di aver trovato i sali di sodio e di alluminio dichiarati dal produttore. Noi abbiamo riscontrato particelle, cioè pezzi di materia inorganica spesso metallica che sono ben diversi dai precipitati di alluminio (ciò che resta quando il liquido evapora). I pezzi di metallo non precipitano come fa un sale. Aggiungo: con le nanoparticelle non si può applicare la regola di Paracelso secondo cui è la dose a fare il veleno. Perché può bastare una sola particella che danneggia una cellula a scatenare un danno irreversibile. Con le particelle ciò che conta è dove finiscono la loro corsa, quanto sono grandi, che forma hanno e che composizione chimica. La quantità è un fattore decisamente secondario che può solo influenzare statisticamente la possibilità di colpire bersagli più o meno sensibili. Fino a che i tossicologi non avranno digerito questa nozione fondamentale di nanotossicologia, resteremo ancorati al tardo Medioevo. Comunque l’Oms ha catalogato queste particelle come cancerogene di classe 1, vuol dire che sono certamente cancerogene”.
Si fa riferimento a studiosi francesi che hanno replicato i suoi esperimenti e che hanno concluso che “la presenza di tracce di metalli rispecchia la realtà ambientale e non deve essere considerata un rischio sanitario”.
“Ho risposto diverse volte. Non è stato usato il mio strumento. La mia e la loro sono due analisi che non si possono comparare, uno viaggia in nave, l’altro sull’auto da corsa. Purtroppo o per fortuna, per esprimersi è sempre opportuno conoscere la materia. Quel gruppo francese non conosce la nanopatologia e, dunque, esprime concetti grottescamente errati. Alla loro obiezione ho avuto modo di rispondere mesi fa e la reazione è stata il silenzio”.
Anche l’Agenzia del farmaco francese è stata informata.
“Sì, dopo che ho analizzato campioni di vaccino anti meningite contaminati, prodotti da diverse aziende. Sono stati visti gli inquinanti. L’agenzia dei farmaci ha riconosciuto gli elementi, ne ha preso atto senza, però, capirne il significato.”.
E non è successo niente?
“Al momento no. È successo pochi mesi fa”.
Circola una foto tratta dai suoi esperimenti che mostra i globuli rossi rintracciati in un vaccino anti-papilloma. Si mette in dubbio che quella foto ritragga globuli rossi.
“(Risata) Quello scatto è di una chiarezza disarmante. L’immagine parla da sè. Risulta immediata anche a uno studente del primo anno, di medicina o di biologia. Forse non a chi guarda cartoni animati in 3D…”
Circola una seconda foto che mostra un rettangolo sullo sfondo. E si dice che è stata artefatta.
“È il segno dell’inquadratura col raggio elettronico ad alto ingrandimento. È l’effetto del riscaldamento del raggio, una cosa normale. Noto che si continua a discorrere di quello che non c’è e non del contenuto…”
Infatti è stata molto criticata anche la rivista su cui ha pubblicato. A proposito qual è l’Impact factor?
“Avevo telefonato e mi avevano detto 2,3. E se invece è più basso cosa cambia? L’Impact factor è un indice dato dal numero di volte che una rivista viene citata. Se devo dire la verità mi sono stupito anch’io che avessero accettato il lavoro. Non era accaduto in tanti anni. Posso dire che la bibliografia è completa e soddisfa le curiosità, basta consultarla”.
Qualcuno ha avuto da ridire anche su questa. Quando lei ha citato il vaccino trivalente ricordando che è sospettato di causare l’autismo, ha inserito due studi che smentiscono la sua affermazione.
“Sì, perché l’unico studio che parlava della necessità di verificare se vi fosse un legame – tra vaccino trivalente e autismo – è stato ritirato. Era quello di Lancet, scritto da Wakefield. Quando si scrive qualcosa che non fa comodo alle industrie (che pagano le riviste) nessuno pubblica”.
Cosa è successo con l’agenzia europea Ema?
“Mia moglie aveva cercato di comunicare con l’agenzia ed è stata richiamata. Ha proposto che la ricerca venga replicata in diverse università”.
Che farete ora?
“Non ci occuperemo più di vaccini. L’abbiamo fatto per anni, per anni abbiamo comunicato i risultati nella più totale indifferenza, e ora, a bomba scoppiata, ci è stato fatto chiaramente intendere che, se continueremo a interessarci di vaccini, anche le altre ricerche, per esempio quelle sulle leucemie, potranno avere problemi. Nessuna minaccia scritta ma solo “consigli” come si fa in certe tradizioni. Se si pensa che le nostre indagini possono essere utili, ci si deve rendere del tutto indipendenti, fornendoci un microscopio e i mezzi economici per mantenere apparecchio e ricerche. La cifra è altissima, equivalendo a un paio di settimane di stipendio di un calciatore di primo livello e per questo nessuno sborserà mai una cifra tanto esorbitante. Dunque, non c’è bisogno di noi.”
Vedremo quel che succederà. Grazie delle spiegazioni a Stefano Montanari e a Antonietta Gatti.
Leggete qui l’ottima critica della critica di Fabio Franchi.
I goal di Medbunker-3  Fonte articolo  http://blog.ilgiornale.it/locati/2017/02/11/vaccini-sporchi-minacce-ai-ricercatori-2/-    Medic Bunker La Verità: Vorrei ricordare per l'occasione chi è il medicastro di (Medbunker "Le Scomode Verità")  

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“Vi spiego perché i vaccini sono inquinati”

email locati - locati -Salvagente 38-2012 pag 38-39






Non solo antibiotici, cellule di scimmia o di feti abortiti. (Cliccate qui da pag 9 a 12 per consultare l’elenco degli adiuvanti presenti nei vaccini dichiarati dai produttori). I vaccini sono anche sporchi. Contengono una grande varietà di particelle solide e minuscoli accumuli di detriti. Si va dai composti di piombo, stronzio e zirconio dell’antimeningite a concentrazioni di tungsteno e alluminio nell’esavalente. E poi cerio, bismuto, silicio, oro, argento, fosforo, azoto sparsi fra l’anti papilloma e l’anti morbillo. Metalli, semi-metalli, leghe. E tracce di mercurio ovunque. Tutto nei vaccini destinati ai bambini.
Lo hanno scoperto due scienziati di Modena, Stefano Montanari e Antonietta Gatti, grazie al loro microscopio elettronico. Hanno analizzato 44 campioni di 30 vaccini. Ne hanno fotografato il contenuto, lo hanno raccolto, misurato e divulgato. È risultato pulito soltanto un vaccino per i gatti.
“Non si tratta di sostanze disciolte ma di nanoparticelle di varie dimensioni (da 100 nanometri a oltre 10 micron) non biocompatibili e non biodegradabili. Sono biopersistenti, vuol dire che restano per sempre nel corpo”, spiegano.
Sono quindici anni (15!) che i due ricercatori modenesi denunciano che i vaccini sono contaminati. Ma soltanto pochi giorni fa è uscita la pubblicazione sull’International Journal of Vaccines and VaccinationLa trovate qui.
Come mai i produttori non dichiarano la presenza di microparticelle nei vaccini?
“Lo hanno sempre ignorato. Quando, nel 2012, abbiamo interpellato la Sanofi Pasteur, il direttore medico Roberto Biasio ha detto che ‘a loro non è stata richiesta un’analisi del genere, per questo non sono tenuti a farla“. Leggete l’intervista rilasciata a Il Salvagente (nella foto sopra) con le dichiarazioni del direttore Sanofi. Biasio dichiara che questo tipo di analisi “non è pertinente agli standard di qualità richiesti dalle procedure di produzione“. E che sicuramente tracce di queste particelle “si trovano anche negli alimenti che consumiamo”.
Come ci finiscono metalli e leghe nei vaccini?
“Supponiamo che non sia intenzionale, che il processo di produzione e di filtraggio di questi farmaci sia inquinato. Sappiamo che vi sono laboratori farmaceutici che non fanno manutenzione da anni”.
Chi controlla le procedure?
“Le stesse aziende produttrici e gli istituti di Sanità. Dicono che i vaccini sono sicuri senza tener conto dell’evidenza ed è probabile che non la vedano neppure. Da qui la perplessità sul grado di affidabilità di queste procedure…”
È riproducibile il vostro lavoro? Un altro ricercatore può verificare al microscopio che i vaccini sono così sporchi?
“Eccome. Lo chiediamo da anni. Non lo ha fatto nessuno. Pensi che mi hanno pure accusato di essere come un motociclista che dichiara di correre più veloce di Valentino Rossi ma non vuole farsi cronometrare. È il modo di comunicare alla Goebbels, il gerarca nazista che sosteneva che una bugia ripetuta finisce per diventare verità”.
La reazione dell’Istituto superiore di Sanità?
Stefania Salmaso direttrice dell’Epidemiologia ha detto ‘che il mio lavoro non fa testo, è estemporaneo e non riproducibile”.
Ma lei è stato interrogato dai Nas…
“Sono stato interrogato due volte dai carabinieri del Nas e ho consegnato le prove. Di recente la Procura di Catanzaro mi ha chiesto di analizzare un vaccino che si è rivelato sporco. Ho realizzato servizi televisivi con bravi giornalisti che però non sono mai usciti.
Vi sono interi fascicoli sui vaccini sporchi ma vi siete mai accorti di qualcosa? Nulla di nulla. Si rimuove il problema. È lo stesso atteggiamento che osserviamo davanti alle denunce sui danni da vaccino. Si negano, dunque non esistono”.
Che cosa provoca il particolato inorganico inoculato sotto cute?
“Va detto che si tratta di particelle con le dimensioni elencate ufficialmente come cancerogeni di prima classe. Nessuno può smentire che siano sostanze tossiche. Va precisato anche che il danno non è sempre proporzionale alla quantità: per raggiungere il nucleo di una cellula bastano poche particelle e il danno è certo. Vi sono svariati esiti. Può non succedere nulla e sono i casi fortunati. Può accadere che si formino rigonfiamenti e granulomi vicino al sito di iniezione ma le particelle possono anche confluire nel sangue, come ipotizzato dai ricercatori, distribuendosi in modo del tutto casuale senza alcun effetto visibile.
Una volta raggiunti certi organi (come l’intestino o il cervello) si possono verificare fenomeni di bio-accumulo che, come tutte le particelle estranee all’organismo, danno il via a una reazione infiammatoria cronica, perché queste particelle non possono essere degradate. Il danno può manifestarsi subito o a distanza di mesi”.
C’è da aggiungere che la qualità dei composti chimici individuata nei vaccini somiglia a quella trovata dai due ricercatori nei pressi di inceneritori e impianti industriali.
Non solo. “Anche nei campioni istologici dei malati di leucemia acuta mieloide“.
Se dipendesse da lei, scarterebbe tutti i vaccini inseriti nel nuovo piano vaccinale (27 il primo anno di vita fino ad arrivare a 59 nell’adolescenza)?
“Questi vaccini inquinati sì. Mi impegnerei a far produrre vaccini puliti, pochi e buoni. E non racconterei mai che vaccinandosi si è sicuramente protetti da una malattia, perché non è così. Questo almeno i produttori lo riconoscono. Sul foglietto illustrativo del vaccino contro il meningococco è scritto letteralmente che “non sono stati eseguiti studi prospettici sull’efficacia.” Questo significa che non vi è la certezza che il vaccino funzioni’. Vuol dire che non c’è differenza per noi, tra girare con un quadrifoglio in tasca e fare un antimeningococco. Anzi, stando le cose come abbiamo visto al microscopio, con il quadrifoglio in tasca si rischia meno”.

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LA TERRIBILE VERITA' SUI VACCINI - DOTT. MONTANARI INTERVISTA AL DR STEFANO MONTANARI SUI VACCINI


UNO SCIENZIATO PUÒ SOLO OSSERVARE E VALUTARE IN MODO OBIETTIVO

Faccio lo scienziato e, come tale, non sto da una parte o dall’altra ma osservo e valuto. Niente grida, niente strepiti né tantomeno insulti. Il nostro Laboratorio di Modena non è affatto “un laboratorietto sotto casa” come pensa la prof Esposito, ma è un laboratorio di prim’ordine con tutte le carte in regola.

ABBIAMO ESAMINATO 28 VACCINI TROVANDONE 27 CARICHI DI MICIDIALI MICRO-PARTICELLE E NANO-PARTICELLE

Noi abbiamo esaminato 28 vaccini, di cui 27 per uso umano ed 1 per uso veterinario. Ebbene li abbiamo trovati tutti pieni di ferraglia, cioè di micro-particelle e di nanoparticelle contenenti mercurio, alluminio, piombo, tungsteno, antimonio e leghe varie. È innegabile che questi devastanti inquinanti ci fossero tutti. Li ho analizzati di persona al microscopio elettronico uno per uno coi miei stessi occhi. Dalle analisi chimiche posso solo confermare che erano frammenti inorganici di metalli pesanti, e pertanto materiale spiccatamente pericoloso e cancerogeno. Per paradosso, l’unico vaccino esente da polveri metalliche vietate era quello per uso veterinario, vale a dire il Feliget, il trivalente per gatti!

FATTI SCANDALOSI CHE IL PUBBLICO HA IL DIRITTO E IL DOVERE DI CONOSCERE

Nessuno al mondo può permettersi di iniettare nel corpo materiale di tale insidiosità nel corpo di chicchessia e tantomeno in quello di  bambini innocenti ed ignari di quanto si sta tramando a loro danno. Questi fatti dovrebbero destare grosse reazioni pubbliche, dovrebbero essere considerati con estrema serietà. Anche perché ci troviamo di fronte a gente che, se potesse, obbligherebbe a vaccinare persino il canarino ed anche il sofà di casa.

IL MIO TESTO SULLA NANO-TOSSICOLOGIA CIRCOLA NELLE UNIVERSITÀ PIÙ AVANZATE DEL MONDO

Sono stato invece interrotto da un bizzarro personaggio come la prof Esposito che di patologie da polveri non sa un accidente. Da parte mia ho appena pubblicato con un editore leader sul tema Nanotossicologia. L’ho fatto in inglese e a New York. Se l’avessi realizzato in Italia avrei venduto 4 copie e non migliaia. Il testo è finito nelle più avanzate e qualificate università del globo, incluse quelle della Bulgaria, ma non certo in quelle italiane sempre più colonizzate, arretrate ed in progressiva degenerazione.

INUTILI DENUNCE AI NAS E ALL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ

Abbiamo inviato, in qualità di laboratorio scientifico, 2 denunce ai NAS di Parma nel 2011 e nel 2013 su questi fatti. Ci hanno fatto visita a Modena in entrambi i casi. Risultato? Tutto è finito insabbiato e disperso nel nulla! L’Istituto Superiore di Sanità ci ha mandato due laconiche righe dicendo che “Le vostre analisi non hanno valore in quanto non provviste di riconoscimento ufficiale”. Da tener presente che in quell’Istituto Pubblico non ci sono degli esperti o degli scienziati, ma soltanto dei burocrati, mentre il nostro Lab di Modena è uno dei 100 laboratori di punta negli schemi della Commissione Scientifica Europea.

CONGIURA STATALE DEL SILENZIO INTORNO AI VACCINI SPORCHI

Non si può vaccinare la gente con dei vaccini sporchi! Nessuno ci risponde. Come mai questa congiura del silenzio? Una questione di vile danaro e niente altro che quello. Esiste una dietrologia ed un piano a dir poco diabolico che non posso assecondare e tanto meno sposare. Ed è che dentro i vaccini si mettono appositamente, cioè di proposito, delle sostanze patogene, al fine di lucrare poi sulle malattie provocate a vasto raggio da questi autentici ordigni. Proprio ieri ho ricevuto una telefonata da un orologiaio di 33 anni. Era disperato. Lo hanno obbligato a fare una vaccinazione anti-morbillo per colpa di un familiare malato e stava molto male. Ricevo tutti i giorni messaggi da genitori con bambini danneggiati dai vari vaccini.

PERSINO I BUGIARDINI DELLA SANOFI-PASTEUR SONO PIÙ CHIARI ED ESPLICITI DELLE NOSTRE AUTORITÀ SANITARIE

Del resto gli effetti collaterali gravi vengono addirittura citati nei bugiardini della Sanofi-Pasteur, dove si ammette disinvoltamente che esiste la la possibilità di reazioni avverse tipo danni neurologici, morte improvvisa, reazioni anafilattiche gravi, convulsioni, epilessia, encefalopatia, neuropatia, sonnolenza ed apnea. È risaputo che non esistono farmaci e vaccini senza pesanti effetti collaterali. I vaccini esavalenti poi sono pure illegali.

COME MAI TUTTA QUESTA FRETTA DI VACCINARE DEI BIMBI DI DUE-TRE MESI?

Una domanda va posta a questo punto. Come mai si continuano a fare vaccinazioni nei bambini di 2-3 mesi in presenza di un sistema immunitario immaturo? Ovvio che i vaccini inoculati in tali circostanze non servono a nulla, e pare che i medici se lo dimentichino. La I° vaccinazione non serve, la II° non serve, la III° e la IV° non servono. Perché allora questa fretta di vaccinare in età ultra-precoce? La risposta è evidente. Perché così avanza tutto il tempo possibile per fare in futuro tanti bei richiami che rendono molti soldi alle case farmaceutiche, visto che esistono centinaia di milioni di bambini al mondo!

FRAMMENTI DI PIOMBO E DI ALTRA SPORCIZIA METALLICA FINISCONO NEL CERVELLO DEI BAMBINI

Parlo con tanti genitori disperati. Bambino normale. Viene vaccinato e, dopo un paio d’ore, non è più quello di prima. Fatti rari? Non troppo rari. Cominciamo intanto a non mettere nei vaccini dei frammenti di piombo le cui particelle finiscono rapidamente al cervello perché non viaggiano solo attraverso i vasi sanguigni ma anche per vie nervose, come succede anche nei casi di SLA. Immettere particelle metalliche nel cervello è raccapricciante. Il cervello è un groviglio di fili elettrici scoperti e vulnerabili, per cui con l’arrivo di particelle impreviste ed intruse va in cortocircuito.

FONDAZIONI CHE FANNO IL GIOCO DEI VACCINATORI

Esistono in Italia associazioni e fondazioni che fingono di essere contro i vaccini e che elargiscono danaro in favore di ricerche fasulle di tipo genetico, quando di sa da 10 anni che non esiste autismo ereditario, per cui non ci sono nonni o genitori autistici. L’autismo al contrario sta diventando malattia comune e stimolante fonte di reddito! Questa è la situazione reale del giorno d’oggi.

VACCINAZIONI FASULLE SU MALATTIE SCOMPARSE DA DECENNI

Sulla epatite B non occorre nemmeno parlare, viste le note mazzette che hanno accompagnato l’intera vicenda. Sul tetano la malattia è praticamente scomparsa. Era in calo verticale già un secolo fa, con l’arrivo dell’acqua corrente nelle case. Il tetano si sviluppa sulle piccole ferite. Il suo batterio Clostridium è molto debole. Basta farci sopra un piccolo sputo o lavare la ferita con dell’acqua. Ma nel 1939 in Inghilterra il vaccino antitetanico viene imposto agli operai. Quelli non prendono più precauzioni poiché ora si ritengono immuni. Non indossano più guanti, non lavano e non sputano più come un tempo sulle ferite. Ecco allora che il tetano ricomincia a salire! La meningite ha 5 ceppi virali, mentre i vaccini si interessano solo del ceppo A e del ceppo B. E gli altri? Il papilloma virus correlato col tumore al collo della cervice, ha 100 ceppi, mentre il vaccino vale per 2 ceppi soltanto. Fare queste vaccinazioni è inutile oltre che controproducente.

LE CASE FARMACEUTICHE HANNO IN MANO L’INTERA SITUAZIONE

Le ricerche sui vaccini sono totalmente in mano alla case farmaceutiche. La ricerca indipendente ed autonoma  esiste all’uno per mille. Ogni ricerca è sponsorizzata dalle multinazionali. Ogni libro di testo ai licei e alle università, ogni rivista medica rilevante. Tutto in mano a Big Pharma.

QUANTO SI AFFERMA IN TELEVISIONE E QUANTO SI PUBBLICA COME MATERIA MEDICA È SEMPLICEMENTE MENZOGNERO

L’etica va a farsi friggere. Oggi purtroppo i medici disposti a lavorare in modo onesto e trasparente sono una rarità. Se lo fanno non hanno diritto di pubblicare. Vengono messi in disparte. Incappano nei filtri formati da altri colleghi che fanno passare solo quanto fa comodo a loro. La stragrande maggioranza di quello che si pubblica in medicina oggigiorno è falso.

POLIO E DIFTERITE PRODUCONO ANCORA DEI SOLDINI

Polio? Altra malattia legata all’igiene carente e all’acqua sporca. Man mano che si incrementa l’igiene la polio se ne va. L’ultimo caso di polio in Italia è datato 19082, cioè 33 anni fa. Difterite? Cinque casi in Italia. Da 15 anni nemmeno un caso.Perché mai si continua a vaccinare? Soldi e ancora soldi.

PRIMO NON NUOCERE FA RIDERE ANCHE I SASSI

Il primo principio di Ippocrate? Primo non nocère. Il medico ha il dovere di aiutare le persone in difficoltà, non certo di farle soffrire. Che deve fare? Mettere sempre sulla bilancia vantaggi e svantaggi di qualsiasi suo intervento. Succede però che i medici, pur avendo speso 4 anni di studio sui farmaci non li conoscono affatto per via diretta, ma solo attraverso le disposizioni dei cosiddetti informatori scientifici, ovvero dei piazzisti dei farmaci.

MILITARI GIOVANI E FORTI RIDOTTI A RELITTI PRIMA DEL TEMPO

Nel settore militare poi si fanno addirittura cose demenziali. Militari, cioè ragazzi prescelti per il loro vigore fisico, vengono in breve ridotti da dei Rambo a dei miseri zombi. Vittime di uranio impoverito, di polveri che esplodono e che disseminano particelle sulla loro pelle e sui cibi che mangiano.

MALATTIE INVENTATE TRATTATE CON VACCINI ESTREMAMENTE TOSSICI

Oggi si fanno pure vaccinazioni su malattie inventate ed inesistenti. Farmaci e vaccini con ingredienti che aumentano la reazione dell’organismo, contenendo materiale estremamente tossico come sali di mercurio, sali di alluminio che sono pirogeni e fanno innalzare la febbre producendo anticorpi. Ai vaccini si aggiungono formaldeide, colle, gelatine, globuli rossi umani ed animali, proteine umane ed animali, tutte cose che fanno molto male.

IL MITO E L’INGANNO DELLA TOLLERANZA AL VACCINO

I vaccini poi devono durare a lungo e a basse temperature nel frigo delle farmacie, ma durante il trasporto in camion e camioncini non si rispettano le temperature richieste. Ecco allora che essi vengono stabilizzati e preservati con conservanti, sostanze che fanno bene al vaccino ma fanno male a chi lo assume. Tolleranza al vaccino? Non esiste! Ogni quantità anche minima rappresenta un danno. Questo vale per chi ha pochi mesi e vale per chi ha 40 anni o più. I medici semplicemente inoculano, senza nemmeno leggersi i bugiardini. Bugiardini che in ogni caso non sono mai completi. Le nanoparticelle non vengono infatti mai nominate.

DI FRONTE A PRECISE RESPONSABILITÀ LE VACCINAZIONI CADREBBERO A ZERO

Se tutti, prima di farsi vaccinare, si facessero rilasciare una dichiarazione che il vaccinatore medico o non medico si prende tutte le responsabilità civili e penali, ecco allora che le vaccinazioni cadrebbero non al 20 o al 10% ma addirittura al livello zero. Questo perché i vaccini rappresentano una insidia costante, non essendo mai sicuri o innocenti.

SPICCIA DISTRUZIONE DI PROVE SULL’AUTISMO DA PARTE DEL CDC

Significativo e clamoroso quanto accaduto di recente negli Stati Uniti, dove Bill Posey, medico e deputato del partito repubblicano, assieme al collega medico dr Thomson, aveva raccolto per anni prove su prove delle connessioni tra vaccini e autismo. Sono arrivati gli scagnozzi del CDC (Central Control Disease) e hanno riempito un bidone con tutti i loro documenti, facendoli sparire e distruggendoli con un falò. Metodo spiccio per liberarsi di materiale informativo troppo scomodo e compromettente.

Stefano Montanari  (Sintesi, titolo e sottotitoli di VV) www.valdovaccaro.com

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