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Quando i "Fact Checkers" di "Open" Coprono le Notizie Piuttosto che Smentirle: Un'Analisi Critica

 



Nel mondo travolgente dei media e delle informazioni, ci sono fenomeni sottili ma potenzialmente dannosi che possono influenzare la percezione pubblica delle notizie: i "Fact Chechers" che non smentiscono le informazioni, ma le coprono.

I giullari di corte di Enrico Mentana nell'opera di disinformazione in Italia sono: David Puente,
Juanne Pili, Ludovica Di Ridolfi e Antonio Di Noto. Collaborano o hanno collaborato al bel loro bel progetto: Giada Giorgi, Maria Pia Mazza, Valerio Berra.


Di Antonino Gallo

Questi "Fact checkers", che potrebbero essere definiti come vaghi o ambigui, spesso offuscano la chiarezza e la verità anziché chiarire e confermare i fatti. È essenziale esaminare questo fenomeno e comprendere le sue implicazioni per il nostro panorama mediatico e sociale.

L'Opacità dei "Fact Checkers"

Quando leggiamo o ascoltiamo le notizie, ci aspettiamo una certa chiarezza e precisione. Tuttavia, troppo spesso ci imbattiamo in frasi come "si dice che", "pare che", o "secondo fonti anonime". Questi "Fact Checkers" non smentiscono direttamente le informazioni riportate, ma ne offuscano la veridicità. Invece di confermare o smentire con fatti concreti, introducono un alone di incertezza che può minare la fiducia del pubblico. Basta vedere le loro belle smentite che alle volte si basano soltanto su una foto di repertorio, come l'articolino stupido di Antonio Di Noto , per non parlare di altri sui vaccini contaminati, dove questi 4 buzzurri con stupidità che non stanno ne in cielo e ne in terra cercherebbero di smentire persino delle ricerche scientifiche, come se loro fossero scienziati e investirebbero la loro vita in ricerche scientifiche e biologiche come gli scienziati che cercherebbero di smentire. Semplicemente ridicoli.

L'Effetto Ambiguo

L'ambiguità dei "Fact Checkers" può avere effetti devastanti sull'opinione pubblica. Quando le notizie sono presentate con espressioni incerte o indeterminate, i lettori o gli spettatori possono essere portati a interpretare le informazioni in modi diversi, a seconda delle loro convinzioni preesistenti. Questo fenomeno alimenta l'incertezza e il disaccordo anziché promuovere una comprensione condivisa dei fatti.

L'Impatto sulla Democrazia e sull'Informazione

In una società democratica, l'accesso a informazioni accurate e trasparenti è fondamentale per il funzionamento del processo decisionale. Tuttavia, quando i "Fact Checkers" dominano il discorso pubblico, la democrazia è minacciata. Se le notizie sono costantemente velate da ambiguità e incertezza, i cittadini possono lottare per prendere decisioni informate, e i principi democratici di responsabilità e responsabilità possono essere compromessi.

La Responsabilità dei Media e dei Giornalisti

I media e i giornalisti hanno il compito cruciale di presentare le notizie in modo chiaro, accurato e trasparente. Questo richiede un impegno costante per la ricerca della verità e la presentazione di fatti verificati. Evitare l'uso eccessivo di "cosi" ambigui è essenziale per mantenere l'integrità del giornalismo e preservare la fiducia del pubblico.

Promuovere la Trasparenza e la Chiarezza

Per contrastare l'effetto dei "Fact Checkers" che coprono le notizie, è necessario promuovere la trasparenza e la chiarezza nelle comunicazioni. I giornalisti dovrebbero evitare l'uso di fonti anonime quando possibile e cercare sempre di confermare le informazioni con fonti affidabili e verificate. Inoltre, devono impegnarsi a fornire contesto e chiarezza nel modo in cui le notizie sono presentate al pubblico.

Conclusioni

I "Fact Checkers" che non smentiscono le notizie ma le coprono rappresentano una sfida significativa per il nostro panorama mediatico e sociale. Questi vaghi e ambigui termini possono minare la fiducia nel giornalismo e compromettere il processo decisionale democratico. È essenziale che giornalisti, media e cittadini lavorino insieme per promuovere la trasparenza, la chiarezza e la responsabilità nelle informazioni che consumiamo e condividiamo. Solo così possiamo proteggere l'integrità del nostro dibattito pubblico e preservare la salute della nostra democrazia.

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Open, il giornale online aziendale e filogovernativo di Mentana, copre certe verità con i suoi falsificatori di fiducia


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Nella foto "I tre della forchetta" Juanne Pili, Enrico Mentana e David Puente

E' da un bel po' che volevo dedicare quattro righe al giornalino (di merda) di Menta-na, "Open", ho fatto accumulare tutte le varie cagate che non stanno né in cielo e né in terra scritte dai disinformatori di professione detti "debunker" quali Juanne Pili e David  Puente.. ma adesso basta, scrivo quattro righe.

Ma le cretinate! Cioè, ma questi elementi guasti che non sono altro, lo fanno capire in tutti i modi possibili che sono complici con la mafia politica e medica che è a sua volta complice con le criminali case farmaceutiche.


Di Scie Chimiche: Informazione Corretta.

Ma posso credere che in Italia tutti, e dico tutti i giornalisti attuali definiti giustamente "pennivendoli" debbano essere corrotti? 
In pratica legano l'asino dove vuole il padrone.
Per non parlare poi della mafia politica e medica..

Cos'hanno fatto? Forse sarebbe meglio dire, cosa stanno continuando a fare impunemente senza che nessuno cerchi di fermali! 

Questi cialtroni patentati e accreditati dal circolo del malaffare, non fanno altro che smentire le ricerche scientifiche indipendenti, i danni da vaccino, attaccare la disinformazione, diffamare giornalisti medici ricercatori e blogger coraggiosi che dicono certe verità scomode, evidentemente, verso chi li paga? 

Etichettano il tutto con termini ormai buffi, creati all'epoca dalla Cia per scrollarsi in modo più semplice certe inchiesta dannose. 
Attaccano la controinformazione e i blog di inchiesta, etichettandoli come siti "complottisti", la cosa mi fa ovviamente sorridere, perché danno del complottista agli altri, quando è ormai palese e sotto gli occhi di tutti, che sono loro a far parte di enormi complotti, uno ad esempio è il complotto dei giornalisti venduti atti a negare tutte le notizie scomode in Italia e nel mondo!

Cosa negano? Ripeto, danni da vaccino, ricerche indipendenti che andrebbero contro gli interessi della mafia politica, medica e aziendale. Negano la possibile pericolosità del 5G, certe verità sul corona "vairus", negano certe cure naturali, certi farmaci efficaci.. ma poi cercano di smontare certe verità con dei modi talmente ridicoli, che sembrano delle immense arrampicate sugli specchi. 

Ovviamente hanno molti interessi nel dare credito a certi "medici" e certi super esperti della forchetta e del cucchiaio assoldati dallo stato.. quali Burioni, Ricciardi, danno credito a Galli, Lo Palco, Di Grazia, Vaia e tutto il cucuzzaro del Patto Trasversale per il "Comparaggio" della "loro" Scienzah".

Le ultimissimi novità, sono quelle che vanno a smontare delle ricerche indipendenti molto scomode che vanno contro narratori della polpetta appena citati, con delle ricerche farlocche dipendenti dalle case farmaceutiche, dove non vi è ricercatore che non abbia interesse nei vaccini, (sporchi) con tanto di interviste rilasciate.

Quindi è come dire la famosa frase divertente: "Acquaiolo? L'acqua è fresca?" 
Cosa volete che vi risponda l'acquaiolo?  
Come il TG5 che si autoreferenzia da solo con pubblicità su loro stessi  tragicomiche... 
Non c'è che dire.. Menta-na ha nel suo bel team, proprio il meglio dei pennivendoli degli antibufale, un ex FanPage,(ha sporcato quel sito con i suoi aborti scritti, in un modo abominevole) di nome Juanne Pili, un sardo talmente buffo che sembra che abbia qualche deficienza acquisita, e un Jena Plissken venezuelano dalla fisiologia molto distratta di nome David Puente che era meglio che se ne restava nel suo paese visti tutti gli aborti di tubero scritti qua e là. (Per il giornalismo è anche pluripremiato) AH AH AH. :-)
Ovviamente, basta vedere qualche loro video, per capire che sono personaggi che fanno ridere i polli, e che senza alcun dubbio, non valgono nemmeno lo 0,01% dei soldi che prendono.

Dobbiamo ben capire che il giornalismo indipendente ormai non esiste più, sono diventati TUTTI una manica di venduti.. molto probabilmente quando vediamo che qualche parte un'inchiesta che salta fuori, è sicuramente solo per ripicca verso qualcuno, che molto probabilmente non si è messo d'accordo con gli altri esperti della forchetta nello spartirsi la polpetta. Come a dire; "chi magna da solo se strozza".

Come ho scritto in un post su Facebook.. ma chi sarebbe quel giornalista talmente folle da scrivere in modo positivo su un vaccino per un virus mutevole senza che vi sia una buona ricompensa? 
Ma poi, diciamolo in modo chiaro, se il virus fosse mortale avrebbe ucciso milioni di persone in Italia, e non qualche decina di migliaia come gli anni passati.

Si sono inventati questa storiella per coprire i danni e le morti che ha causato il nuovo vaccino antinfluenzale.. stessi danni che ha creato anche in molti altri paesi nel mondo.
Cosi hanno risparmiato su pensioni e sul loro tanto amato Servizio Sanitario Nazionale.
Credetemi, oggigiorno vige la paura di portare un congiunto in ospedale perché si teme che lo facciano morire etichettandolo come Covid, taroccandogli la diagnosi.
 (Neanche i cani ci manderei al giorno d'oggi all'ospedale, figuriamoci le persone.. ovviamente sono mie considerazioni.)




Alle volte basta un semplice Click con il telecomando.

Tutti i santi giorni parlano del virus, e del vaccino.

Accendiamo la TV, e di cosa si parla? (Oltre la buffa autoreferenziazione del TG (Satanista) 5? Ma del "Vairus" e poi della loro unica soluzione indiscutibile, il vaccino. 
Sempre come scrissi in un post su Facebook. "Oh, non si parla altro che di vaccini! Provate a scrivere su Google "Vaccini", guardate cose esce? Articoli (a cottimo) su articoli!!
La gente vuole il vaccino e bla bla bla.. 
Dall'enorme flop che ha avuto l'App. Immuni (sponsorizzata un'altro po anche nella carte igienica)  altro che 48% di persone che non vogliono vaccinarsi contro il presunto covid-19.. sicuramente sono il 98% !

Perché il vaccino è inutile?

Ripetete insieme a me: 

Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!

Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!

Se una malattia è curabile il vaccino non serve!

Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Se una malattia è curabile il vaccino non serve!
Forse cosi qualcuno lo capisce. :-)

Se i migliori clinici in Italia ci dicono che il vaccino non serve, perché c'è già la cura, che è il plasma iperimmune, perché non ascoltarli..? 
Credo che tanti sappiano già la risposta che è la seguente.. oltre le mazzette che tanti ma tanti in Italia e nel mondo si sono beccati dalle case farmaceutiche affinché sponsorizzassero e facessero usare i loro vaccini sporchi, adesso tocca passare ai fatti e fare qualcosa per far guadagnare le criminali case farmaceutiche.. e i politici, i "medici" e i pennivendoli, come vediamo, si danno un gran da fare.

La cosa divertente è che il sito di Mentana di chiama "Open" ma dovrebbe chiamarsi "Chiusen".

Vi lascio con questa frase famosa:
Ricorda che esiste un'enorme differenza tra chi appare stolto agli occhi degli dei e chi lo appare agli occhi del mondo. (Oscar Wilde)



Guarda il video, è importante, e se l'articolo nel suo insieme, ti è piaciuto, metti un like e condividilo. Grazie.

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Il giornalista Enrico Mentana non vede le scie chimiche.

Il famoso direttore "giornalista" Enrico Mentana non vede le scie chimiche, stupisce infatti in questi giorni in primis per aver usato l'arma a doppio taglio della minaccia di denuncia a Beppe Grillo,minacciato per aver detto che i giornali e i tg creano notizie false (come se non fosse vero) arma a doppio taglio usata dal Mentana come minaccia con l'intento di spaventare il Grillo, come se uno che denuncia abbia già vinto la causa! lol Per secondis adesso arriva a pubblicare nella sua paginetta di sistema su Facebook un post preceduto da un altro post con delle belle premesse [false] con uno screen shot che tende ad attaccare un famoso pentastellato,Carlo Sibilia,e udite udite, da buon giornalista del ca...so definisce il pentastellato addirittura come uno "stupido che se gli indichi la luna vede solo la scia chimica". Questi era quello delle buone notizie veritiere, ma si riscopre ai nostri occhi un'altro disinformatore di regime protetto dalla Cia e dal partito al potere e chissà da chi altro. Che motivo c'era di parlare di scie chimiche in questo modo? Questo non è altro che un'ulteriore teatrino atto sempre a screditare, a negare in modo subdolo e folle la problematica mondiale delle scie chimiche, scie chimiche che stanno facendo ammalare ogni anno migliaia di persone in tutto il mondo. Che dire? Quel che ho scritto al simpatico sig Menta-na nella sua pagina lo riscrivo qui. " Mi raccomando caro sig Mentana,continui a tenere la testa sotto la sabbia e il culo fuori,che tanto il freddo il suo sedere lo sente poco evidentemente."

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Vaccinazione antimorbillo, il Comitato per la libertà di scelta scrive a Mentana: “L’epidemia è stata costruita ad arte dai media. Ecco i dati dell’Istituto Superiore di Sanità”

12.4.2017 | 9.42 – “Fatemi capire, santoni, sciamani e profittatori politici del rifiuto dei vaccini: ma la storia dell’evoluzione scientifica non vi dice niente? No? E almeno la logica dei numeri? Se su mille casi di morbillo in tre mesi novecento sono di bambini non vaccinati, che dite, forse il vaccino a qualcosa serve? E allora dove sta il problema? Col vaccino cosa rischiano, il malocchio?” si è domandato Enrico Mentana alcuni giorni fa sulla sua pagina Facebook. Temi riproposti anche nel consueto editoriale nel Tg de La7 diretto dal noto giornalista.
Interventi che non sono passati inosservati neppure a Trieste dove da tempo è attivo il Comitato per la libertà di scelta. I responsabili hanno preso carta e penna e inviato a Mentana la lettera che trovate – integrale – qui di seguito. Sono tanti gli esempi snocciolati dal Comitato per mettere in dubbio le verità di chi è a favore dei vaccini, senza se e senza ma.
Egregio dott. Mentana,
abbiamo sempre seguito con interesse il Suo telegiornale ed apprezzato, in ogni occasione, la Sua libertà di pensiero. Per questo motivo siamo rimasti molto delusi dal Suo intervento in tema vaccinazione antimorbillo all’interno del Suo TG.
Spiace constatare come anche Lei sia caduto nel tranello mediatico che ormai da anni (forse da quando la Lorenzin ha sottoscritto questo impegno?? http://www.aifa.gov.it/content/italia-capofila-le-strategie-vaccinali-livello-mondiale ) mette letteralmente alla gogna i cittadini che hanno il torto di porsi delle domande sull’opportunità di un calendario vaccinale così intenso e così precoce ed hanno l’unica colpa di essersi informati approfonditamente prima di sottoporre il proprio figlio alla vaccinazione “alla cieca”.
Vogliamo mettere a Sua disposizione qualche dato che evidentemente Lei non conosce (o se conosce, tace, ma non vogliamo crederlo). Innanzitutto Le rammentiamo che il vaccino antimorbillo è un vaccino FACOLTATIVO, non obbligatorio, ed è pieno diritto di un genitore decidere di non farlo, come spesso peraltro gli viene consigliato dal pediatra. La stupirà, ma non tutti i medici sono allineati al pensiero unico, alcuni cercano ancora di lavorare con coscienza e di valutare CASO PER CASO l’opportunità delle vaccinazioni. Purtroppo il risultato è che vengono deferiti al proprio Ordine professionale e minacciati di radiazione, come sta accadendo al dott. Miedico e al dott. Gava, e Lei di certo nè è al corrente.
Per quanto riguarda poi la “costruita ad arte” epidemia di morbillo, qualche dato UFFICIALE, disponibile sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità (sotto trova i link): a gennaio 2017 si sono registrati 238 casi di morbillo. Un picco di morbillo, ben più alto di quello attuale, si è registrato negli anni 2013 e 2014: ad esempio maggio
2013: 359 casi, giugno 2013: 382, gennaio 2014: 320 e così via. A gennaio 2014 la maggioranza dei casi si registrò in Piemonte, Regione che proprio nel 2014 registrò la maggior copertura vaccinale di tutta Italia (ben il 90%).
Anche un altro dato è interessante: allora come oggi la grande maggioranza di casi si registrò nella fascia di età 15-39 (per l’esattezza il 50% esatto dei casi nel 2014, il 56% nel 2017) che peraltro è anche la fascia di età in cui è più alta la possibilità di sviluppare complicanze: prendendo ad esempio gennaio 2017, si è registrato il 63 % di complicanze nella fascia 15-39 contro il 4,6% nella fascia 5-14 che è l’età in cui, più o meno, si prendeva il morbillo. L’impressione è che il vaccino abbia spostato in avanti, quando si è scoperti, il rischio di contrarre la malattia, con aumento del rischio di complicanze.
Molti autorevolissimi scienziati si sono espressi, inoltre, sull’opportunità di una vaccinazione di massa uguale per tutti. Uno tra tutti, che cito per la grande autorevolezza, è il Prof. Yehuda Schoenfeld, titolare della cattedra di immunologia all’Università di Tel Aviv, considerato il padre dell’immunologia, che viene accolto con tutti gli onori persino dalle nostre istituzioni, le stesse che però ignorano i suoi saggi consigli sulla “necessità imperativa di una personalizzazione del vaccino, per proteggere coloro i quali possono sviluppare una reazione avversa”.
Qui di seguito i suo studio sulla sindrome ASIA:
http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIAita.pdf
e qui l’articolo sulla Lectio Magistralis tenuta da Schoenfeld presso l’Azienda Sanitaria di Reggio Emilia:
http://www.asmn.re.it/il-prof-yehuda-shoenfeld-ospite-al-santa-maria-nuova-per-una-lettura-sulle-malattieautoimmuni
Qui le conclusioni del suo lavoro: “i vaccini diferiscono sostanzialmente per il background genetico del singolo destinatario. Così, sarebbe meglio se il programma di vaccinazione fosse personalizzato[111]. Pertanto, è imperativo che la scienza si proponga di implementare strumenti quali genomica e proteomica, per consentire la previsione sulla popolazione di maggiore probabilità di essere non-responder o predisposti a sviluppare reazioni avverse ai vaccini.”
Nonostante l’enorme quantità di denaro investito nello studio dei vaccini, ci sono pochi studi osservazionali e praticamente nessuno studio clinico randomizzato che documentino l’effetto sulla mortalità di qualsiasi dei vaccini esistenti. Un recente documento ha mostrato un aumentato tasso di ospedalizzazione con l’aumento del numero di dosi di vaccino e un rapporto di tasso di mortalità per 5-8 dosi di vaccino contro 1-4 dosi di 1.5, che indica un aumento statisticamente significativo di decessi associati con alte dosi di vaccino. Poiché i vaccini sono somministrati a milioni di bambini ogni anno, è imperativo che le autorità per la salute abbiano dati scientifci da studi di tossicità sinergica su tutte le combinazioni di vaccini che gli infanti potrebbero ricevere al fne
di migliorare la sicurezza del vaccino [194].
Di esempi potremmo farne all’infinito.
Alla luce di quanto sopra, i genitori che legittimamente chiedono di poter sottoporre i propri figli alla vaccinazione IN PIENA SICUREZZA ED IN MODO PERSONALIZZATO – possibilità che oggi viene negata: niente esami prevaccinali, niente vaccini singoli ma solo combinati in una politica del “tutto o niente”, “tutto o sei un ANTIVAX!” – lo fanno a pieno diritto e non meritano di essere screditati, insultati, messi alla gogna da un giornalismo ottuso, schierato, che ha perso di vista il nobile compito di fare inchiesta, libera e, se vogliamo, anche scomoda.
Caro Direttore,
ove volesse approfondire con noi, o con medici che certamente Le potremo indicare, questo delicato tema La preghiamo di contattarci alla presente mail, nell’augurio che in futuro noi si possa nuovamente confidare nella Sua onestà intellettuale e libertà di pensiero.
Cordiali saluti
Comitato di Trieste per la Libertà di Scelta
Fonte originale dell'articolo: www.triesteallnews.it/  

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